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Non spegnere la curiosità

Aveva la stessa età di YouTube e dal 2005 di cose ne sono successe troppe per rimandare ancora il cambiamento. Due nuovi papi e Dio solo sa quanto l’attuale sia diverso dai precedenti. Non spegnere la curiosità, ha twittato Bergoglio il 2 agosto scorso. Una frase così vuol dire tante cose: per esempio, che conviene cogliere il valore della rete che è soprattutto nell’opportunità di conoscenza che ci offre e nell’incoraggiamento che ci dà a dialogare.

La curiosità è quello che ci fa uscire dalle nostre personali camere dell’eco. Per andare oltre i filtri che ci fanno stare in compagnia solo delle persone con cui andiamo d’accordo e, non solo, che ci segnalano soltanto le camicie della marca e del colore che indossiamo, quel whisky di malto che ci piace particolarmente o il viaggio verso il paese dove vorremmo andare e per il quale non ci decidiamo a comprare il biglietto.

Con il nuovo Pensiero.it abbiamo voluto soprattutto stimolare la curiosità dei lettori rendendo il sito un punto di accesso alle cose che facciamo, che – proprio perché un po’ diverse le una dalle altre – possono suggerire percorsi di approfondimento o di riflessione talvolta imprevedibili. Per farla breve, vorremmo che il nostro lavoro fosse conosciuto meglio e per raggiungere l’obiettivo abbiamo voluto rendere il sito più snello. Nel disegnarlo, abbiamo preferito togliere piuttosto che aggiungere, alleggerire invece di appesantire. Di informazioni ne abbiamo già tante, forse troppe, e pure i commenti non mancano: anche noi contribuiamo con i tanti progetti che curiamo.

Dovrebbe essere più facile consultare il nostro catalogo, trovare la rivista che cerchiamo, avere conferma che dietro a un progetto che “sembra del Pensiero” c’è proprio la nostra redazione. Sarà più facile capire il filo rosso che lega un prodotto a un altro, leggendo le regole che ci siamo dati. Sarà più semplice ripercorrere la nostra storia, tenendo a mente che la storia che più ci interessa è quella che le persone che lavorano in casa editrice provano a scrivere ogni giorno.

Commento

  1. don corrado restagno 19 gennaio 2017 at 8:22 Rispondi

    Mi pare un’ottima idea perché non tutto cada nel calderone della indifferenza !

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