Interviste

Non esiste un tesoro nascosto

"Definire cos’è lo spreco nella ricerca clinica è un’impresa quasi disperata", commenta Paolo Bruzzi. "Ad esempio, gli studi ministeriali sulla terapia Di Bella di quasi vent’anni fa potrebbero essere considerati uno spreco, dal momento che i risultati erano facilmente prevedibili, mentre a mio avviso sono stati molto importanti." | Continua...

Più condivisione, meno spreco

La concezione dello studio, la selezione dei pazienti, la pubblicazione su riviste peer review, il confronto con la comunità scientifica e la trasferibilità dei dati sono le premesse per far sì che uno studio abbia poi utilità. Intervista a Gianfranco Sinagra, cardiologo. | Continua...

Negativo sarà lei!

La letteratura medica di qualità e le banche dati bibliografiche più affidabili – dalla Cochrane Library a Clinical evidence – sono accessibili dai medici italiani “a macchia di leopardo”, con molte disomogeneità a livello nazionale. Ritiene che questo possa costituire un problema volendo garantire un’assistenza sanitaria coerente su tutto il territorio? È molto tempo che […] | Continua...

È più importante cercare che trovare

La pubblicazione sul Lancet di una serie sullo spreco nella ricerca ha fatto molto discutere. “È una materia da trattare con molta cautela”, commenta Francesco Perrone, aprendo una riflessione sulla sottostima del valore intrinseco della ricerca. Ma è una visione miope quella di finanziare solo ricerche “sicure”. | Continua...