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La sintesi della ricerca

Non è fresco di stampa ma è sempre attuale e anche utile. Il suo punto di forza è la sintesi abbinato alla chiarezza.  “L’ABC delle revisioni sistematiche, sembra proprio ad una prima impressione un efficace riassunto di quelli che ti aiutano in poche pagine a comprendere e memorizzare concetti a volte anche complessi”, scrive la rivista L’Infermiere. “Offre in forma sintetica ma affatto asettica, una descrizione completa della complessa metodologia con cui vengono condotte le revisioni sistematiche della letteratura scientifica medica.”

L’autore del “bignami” è Tom Jefferson, “di esperienza su questa materia Jefferson ne ha tanta e in modo semplice riesce a renderla fruibile anche per i neofiti. L’autore spiega perché, a fronte di una pletora di pubblicazioni scientifiche in cui può essere veramente arduo reperire le informazioni rilevanti e di buona qualità, si possa correre il rischio di soffermarsi solo su quelle semplicemente più a portata di mano”.

Nelle revisioni sistematiche gli esiti di tutti gli studi sperimentali condotti su un determinato quesito clinico o intervento sanitario sono sintetizzati e valutati criticamente in un unico documento.

Le revisioni sistematiche sintetizzano e valutano criticamente in un unico documento li esiti di tutti gli studi sperimentali condotti su un determinato quesito clinico o intervento sanitario. Rappresentano quindi uno strumento utile per rendere più agevole l’orientamento per colore che devono trovare delle risposte utili e significative per una pratica clinica basata sulle evidenze. Cosa sono, quale sia il razionale e la filosofia che le sottende, come si fanno e come saperle leggere viene messo a disposizione ai non esperti della materia in questa piccola guida che si presenta come una sorta di “bignami”.

L’autore del “bignami” è Tom Jefferson che “di esperienza su questa materia ne ha tanta e in modo semplice riesce a renderla fruibile anche per i neofiti. L’autore spiega perché, a fronte di una pletora di pubblicazioni scientifiche in cui può essere veramente arduo reperire le informazioni rilevanti e di buona qualità, si possa correre il rischio di soffermarsi solo su quelle semplicemente più a portata di mano”.

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