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Numero 747 19 aprile 2017

UN CAFFE' CON...

Non esiste un tesoro nascosto

“Definire cos’è lo spreco nella ricerca clinica è un’impresa quasi disperata”. Parola di Paolo Bruzzi che porta come esempio gli studi ministeriali sulla terapia Di Bella passati alla storia: “Potrebbero essere considerati uno spreco, dal momento che i risultati erano facilmente prevedibili, mentre a mio avviso sono stati importanti fermando una pericolosa deriva culturale e favorendo la crescita nella comunità oncologica di nuove consapevolezze, sia nei confronti dei pazienti sia in termini di rigore scientifico e metodologico”. Bruzzi mette l’accento sulla ricerca clinica come strumento di formazione dei clinici e sulle condizioni per prevenire studi futili e far crescere la qualità. Condizioni che a suo avviso si realizzano più facilmente in un contesto di ricerca spontanea che sponsorizzata. In merito alla questione su cosa debba essere pubblicato, citando una frase del collega Giuseppe Traversa, risponde che “non esiste un tesoro nascosto”.

Leggi l’intervista a Paolo Bruzzi »

In vetrina

Chiara Cipolat Mis, Ivana Truccolo, Paolo De Paoli
Insieme ai pazienti
Per te a soli 25,00 21,25 € »
(Solo per gli iscritti a Va’ Pensiero)

In vetrina
Carlo Descovich, Cesare Tosetti, Danilo di Diodoro, Roberto Iovine
Rispondere a un quesito clinico
A soli 8,00 € »
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A Roma, il 28 aprile, viene presentato il primo centro italiano Grade: Lazio Region-Asl Rome Grade Center. L’incontro rappresenta un’occasione per conoscere gli sviluppi di Grade per la valutazione della affidabilità delle prove. Bal.lazio.it »

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We need to start early on, to make people understand that basing decisions on fair tests, on science, on evidence is important.John Ioannidis citato da Julia Belluz, Vox 14.04.2017