Le donazioni da parte di cittadini e aziende sono la linfa vitale per un’organizzazione onlus come Medici senza frontiere. Ma ci sono donazioni che possono determinare una falsa idea di soluzione del problema. Per queste ragioni Msf ha scelta ha scelto di rifiutare la donazione di un numero elevato di dosi di vaccino vaccino antipneumococco da parte di un’azienda farmaceutica… Un atteggiamento intransigente che ha dato frutti.
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Il dono fra coerenza e reciprocità
Dalle grandi multinazionali del cibo alla Scarlett Johansson come testimonial. Coerenza, trasparenza e credibilità: sono questi i principi che consentono a una ong quale Oxfam di avere milioni di donatori in tutto il mondo per la lotta alla povertà e la promozione di uno sviluppo sostenibile. Francesco Petrelli spiega perché tutte le donazioni né i donatori e i testimonial sono tutti uguali. Rifiutare una donazione o rinunciare a un testimonial ha un suo perché…
Il passaparola sociale per informare e per informarsi
Si dice che le riviste scientifiche siano le sole a essere riuscite a sopravvivere alla crisi editoriale riuscendo a sfruttare con intelligenza i nuovi media. “Diversi studi indicano come l’aggiornamento da parte del lettore di internet non passi più attraverso la home page dei siti web ma piuttosto dai social media e i motori di ricerca”, spiega Eugenio Santoro indicando le opportunità offerte da un social media come Twitter, sia agli editori sia ai lettori di un periodico specialistico di medicina.
Parole in libertà: o tutto il contrario?
Su Va’ Pensiero, Slow Medicine e l’Associazione Alessandro Liberati – Network Italiano Cochrane si sono confrontati su due decreti di legge molto discussi in ambito sanitario: il primo chiama in causa l’appropriatezza per limitare la prescrizione di prestazioni e l’altro la responsabilità professionale in medicina. Teniamo aperto questo dialogo interrogandoci sul reale peso delle linee-guida e dell’informazione (auspicabilmente indipendente) delle scelte dei professionisti sanitari.
Appropriatezza? Non per decreto ma per scelta
In questi giorni è entrato in vigore il decreto “Appropriatezza” che tanto ha fatto discutere il mondo politico, i sanitari e i cittadini e sul quale anche Slow Medicine aveva già espresso molte riserve. Un altro decreto è in corso di approvazione ed è legato ad un altro termine: responsabilità. Su questo tema è in diverse sedi intervenuta l’Associazione Alessandro Liberati – Network Italiano Cochrane.In un “dialogo aperto” Antonio Bonaldi e Sandra Vernero di Slow Medicine e Luca De Fiore dell’Associazione Alessandro Liberati – NIC esprimono le loro perplessità.
Conflitti non economici: ideologia, religione e salute
Oltre agli interessi di tipo economico ci sono anche interessi ideologici e religiosi che possono compromettere la qualità dell’assistenza ed entrare in conflitto con la libertà di scelta dei singoli individui. Un ambito problematico è quello della salute riproduttiva della donna, considera Serena Donati spiegando come un “modello bioetico basato su interessi condivisi, piuttosto che conflittuali, e sul riconoscimento di una visione relazionale dell’autonomia può restituire alle donne parole nelle scelte riproduttive”.
Educazione continuamente conflittuale
I conflitti di interesse – sia di tipo economico che dipendono dall’interferenza delle aziende, sia culturali, professionali e religiosi – trovano terreno fertile nell’educazione continua in medicina. “Comunque la si giri il conflitto di interessi resta una brutta bestia e…
Latti e baby food interessati
Ricerca e marketing sono complementari. Ma all’industria la prima non serve a nulla senza la seconda. “Non sorprende quindi che l’industria dei sostituti del latte materno e dei baby food investa due, tre volte di più nei programmi di marketing”.
Gli interessi delle società scientifiche
Torniamo a parlare di loro: i conflitti di interessi. Paolo Vercellini apre una riflessione sul problema della mancanza di trasparenza dei finanziamenti delle società scientifiche e sul conflitto che nasce quando gli interessi della società scientifica, quali l’emanazione di linee guida o la qualità dell’assistenza dei pazienti, potrebbero essere influenzati dagli interessi dell’industria farmaceutica.
L’etica del riposo
Chi salirebbe su un aereo guidato da un pilota stanco o depresso? L’aereo è un ospedale. Non è normale che un oggetto dal peso di alcune centinaia di tonnellate voli, come non è naturale che una persona con trombosi coronarica…
#migranti: decentrare lo sguardo
Arrivi quotidiani di profughi si riversano nella città dove la gestione dell’ accoglienza è sempre più complessa. Un gruppo di pediatri lombardi dell’ACP decide di non stare più a guardare e di intervenire in prima persona nella Stazione Centrale di Milano, “ultima fermata italiana dei profughi in fuga”. “Era una cosa che ci riguardava – racconta Federica Zanetto – un mezzanino gremito di gruppi in attesa, molti con una storia sanitaria di ‘acuta migrazione’, bambini magri, malnutriti, certamente i più provati e da osservare con attenzione. ” Perché qualcosa succeda…
Condividere la malattia
Lidia Schapira è attivamente coinvolta nelle battaglie per migliorare l’accesso alle cure del cancro nei paesi sottosviluppati e in via di sviluppo. In passato è stata web editor del Journal of Psychosocial Oncology per più di 10 anni. Al meeting…

