Descrizione
Il percorso di strutturazione identitaria dei giovani adolescenti oggi è molto difficile poiché ad essere cambiato è anche il modo di educare. Risultato: genitori e figli dialogano sempre meno. L’autrice si rivolge a tutti coloro che vivono a contatto con le domande dell’adolescenza: genitori, insegnanti, educatori. Il modo di educare e di comunicare tra le generazioni è profondamente cambiato: negli ultimi decenni si sono trasformate le coordinate della genitorialità; i rapporti sono spesso mediati dalle nuove tecnologie e per i giovani è diventata essenziale la costruzione di un nuovo sé social; il corpo reale e concreto è escluso dalle relazioni e allo stesso tempo si fa portavoce di un disagio profondo, come nel caso dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Proprio dal lavoro terapeutico svolto sui disturbi alimentari nasce questo libro: ricco di testimonianze dirette di giovani pazienti e dei loro familiari, si rivolge sia ai ragazzi e alle ragazze che stanno affrontando il difficile compito di “diventare grandi” e il cui disagio fatica ad esprimersi con le parole, sia a tutti coloro che, a vario titolo, si relazionano con loro.
L’autrice cerca di rispondere ai mille interrogativi che pervadono il mondo dei ragazzi, ma anche degli adulti (siano essi genitori o insegnanti), offrendo loro le coordinate per costruire il discorso mancante tra le generazioni: tra queste, la scrittura terapeutica si rivela lo strumento di cura, di relazioni e di espressione in grado di trasformare il malessere in parole, aprire così il varco della solitudine consentendo l’incontro concreto con l’altro.
Con la prefazione di Laura Dalla Ragione.



