Descrizione
Pubblicazione esclusa dalla vendita libera.
Questa guida intende approfondire la tematica delle strategie utili a stratificare, o raggruppare, la popolazione in funzione del proprio bisogno di salute, tenendo in considerazione i diversi livelli di rischio, di complessità, di vulnerabilità dei singoli individui e del contesto geografico e socio-economico del relativo territorio.
In questo volume è possibile trovare una descrizione di come costruire sistemi di stratificazione utili alla programmazione sanitaria su micro-livelli (distretto, zone sub-distretto, comune, ecc.). Tali sistemi, attraverso i dati in possesso presso le diverse istituzioni sanitarie, partendo dalle informazioni quantitative sono in grado di definire gli “strati” della popolazione, che però necessitano di essere ulteriormente letti e approfonditi mediante apposite “lenti” che devono essere costruite nell’ottica di informazioni qualitative.
Si pensi, ad esempio, alla lente che consente di tenere in considerazione le differenze di rischio tra una patologia e un’altra, oppure a quella della complessità clinica dell’individuo che presenta più di una condizione patologica o, ancora, alla lente costruita in funzione della vulnerabilità socioeconomica degli individui e, infine, a quella relativa alle diverse abitudini di vita che impattano sul rischio futuro di malattia.
Nella guida vengono sottolineate e descritte tutte le caratteristiche che un sistema di stratificazione deve possedere per essere in grado di consentire un’adeguata programmazione sanitaria di tutti i setting assistenziali: dai programmi di prevenzione sulla popolazione sana, passando per la presa in carico dei pazienti cronici, per poi giungere alla gestione dei pazienti più fragili e complessi. Di conseguenza, a partire dalla stratificazione è possibile differenziare gli interventi di cura, garantendo gestione, controllo e valutazione dell’assistenza sanitaria.
Nella consapevolezza che attualmente non esiste un unico sistema di stratificazione che può rispondere in egual maniera alle necessità di programmazione dei diversi modelli organizzativi, nonché dei diversi livelli dell’assistenza, in questa guida si riportano alcuni esempi di strategie di stratificazione messe in campo dalle Regioni, discutendone caratteristiche, peculiarità e limiti, oltre alla descrizione dello strumento adottato nell’ambito della valutazione dei PDTA dal gruppo tecnico istituito presso il Ministero della Salute per il Nuovo Sistema di Garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (NSG-LEA).

