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Alta comunicazione

La rivista CARE dedica un dossier alla grande sfida che il Sistema sanitario si trova oggi di fronte: sfruttare le tecnologie digitali per offrire una qualità di assistenza migliore, pur nel rispetto degli irrinunciabili e sempre più stringenti vincoli sulle risorse disponibili.

In un’intervista video Mauro Moruzzi presenta l’esperienza esemplare dell’Emilia-Romagna, Regione all’avanguardia nell’offerta di servizi e-care e di reti ad alta comunicazione per condividere dati e informazioni di salute tra tre soggetti: il cittadino, il suo medico di famiglia e tutti i medici specialisti.

L’Emilia-Romagna è la prima Regione in Italia, e mi permetterei di dire quasi in Europa, ad aver realizzato un fascicolo sanitario elettronico individuale sul web protetto, a cui possono accedere i 4.500.000 cittadini dell’Emilia-Romagna. Tre milioni e quattrocentomila cittadini hanno già dato il consenso perché i loro dati vengano gestiti dalla rete internet, che in Emilia-Romagna si chiama SOLE (acronimo di Sanità On LinE) e che collega i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta con le strutture ospedaliere e ambulatoriali della Regione.

Con la digitalizzazione “le informazioni, invece che finire come ora solo nella testa del medico o nella cartella clinica cartacea, vengono dematerializzate e poi rimaterializzate in una condivisione tra il mio medico e tutti gli specialisti con i quali il paziente entrerà in contatto nel percorso di cura che accompagna tutta la sua vita”, spiega Mauro Moruzzi. “Stiamo riprogettando le basi del welfare e della sanità, riprogettiamole bene utilizzando l’architettura delle reti aperte interoperabili, come si è iniziato a fare in Europa, e mettendo al centro il paziente e le sue esigenze.”

Il dossier

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