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Chiaromonte apre un centro per la cura dei disturbi alimentari

 
Come è nata l’idea di aprire un Centro Disturbi del Comportamento Alimentare e del peso i n Basilicata?

L’idea è nata a seguito di un incontro con i genitori di una ragazza anoressica, dalla constatazione dell’assenza di altri centri in Basilicata e dalla necessità di valorizzare al meglio la vecchia struttura ospedaliera di Chiaromonte in disuso.

È stato un "lavoro" facile?

È stato un lavoro impegnativo anche se non abbiamo incontrato grossi ostacoli grazie alla sensibilità e disponibilità dell’Amministrazione Regionale e di quella di Chiaromonte, con i suoi massimi rappresentanti.

Quali gli attori che hanno partecipato alla realizzazione del centro?

Certamente sono stati la Regione e, in particolare, il Dipartimento Sanità, la ASL di Perugia con in prima fila la dottoressa Laura Dalla Ragione e i suoi collaboratori. Importante anche l’impegno dei dirigenti e degli altri dipendenti di questa Azienda.

Che cosa vuole offrire il Centro ai ragazzi e ragazze che soffrono di anoressia, bulimia e di altri disturbi alimentari?

Il Centro svolgerà un’attività di riabilitazione, utilizzando il medesimo percorso assistenziale già sperimentato con successo a Todi, presso Palazzo Francisci, che rappresenta il nostro modello e con cui operiamo in stretta collaborazione.

Il centro rappresenta la prima realtà assistenziale nell’Italia meridionale. Sono in calendario altri programmi per il trattamento e la riabilitazione di questi disturbi?

Abbiamo in programma, a livello regionale, la predisposizione di linee-guida per una gestione in rete dei disturbi con gli altri presidi regionali. L’Azienda da parte sua porrà anche particolare attenzione alla prevenzione di questi disturbi che rappresentano purtroppo una vera epidemia sociale.

 

17 maggio 2006

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