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Conflitti sconfitti?

In una lezione romana, Paolo Vineis anatomizza il problema del conflitto di interessi in Sanità, ancora oggi molto diffuso sia nel privato sia nel pubblico. Di fatto, un problema non tanto giuridico o procedurale ma piuttosto culturale. Quasi tutti potremmo essere afflitti da conflitto di interessi…

In un’ottica di massima trasparenza Vineis sostiene che il modello migliore è quello delle monografie dell’International Agency Research on Cancer (IARC) che mettono l’accento sulla indipendenza dei ricercatori. “Questo modello rispecchia quello che a mio avviso è il principio più alto stabilito per garantire il funzionamento di una democrazia, quello di John Rawls: chi è chiamato a decidere su una questione pubblica non deve essere influenzato dalla posizione che occuperà come conseguenza della decisione, cioè deve decidere dietro il velo della ignoranza.”

Questi temi sono stati ripresi nella “filosofia pubblica” di Michael Sandel che si sofferma su un gran numero di esempi di indebita intrusione del mercato in settori che dovrebbero unicamente perseguire il bene comune.


Il video completo su YouTube

12 giugno 2013

La lezione di Paolo Vineis è stata tenuta nell’incontro “Il conflitto di interessi in Sanità”, organizzato dal Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin della Sapienza, Università di Roma, e da Dipartimento di Ambiente e connessa Prevenzione primaria dell’Istituto Superiore di Sanità.

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