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Disinvestment: meno sprechi, più efficienza

Siamo in piena crisi economica e finanziaria. Dunque bisogna correre ai ripari con tagli alle spese, in primis quelle inutili. Questo vale anche in Sanità… Ma il principio di spendere meno e investire le risorse nel modo migliore andrebbe perseguito sempre e comunque. Prevenire è meglio che curare, no?

Un esempio viene dal Regno Unito, dove il Servizio sanitario nazionale (NHS) si era già mosso per prevenire gli sprechi ancor prima della grande crisi con la Disinvestment Initiative.

Affidata alla responsabilità del NICE, l’iniziativa si avvale della collaborazione del Centro Cochrane inglese. L’obiettivo è incentivare l’uso di interventi di documentata efficacia e scoraggiare l’uso di quelli inefficaci o dannosi. La parola chiave: disinvestment.

Qual è il significato di disinvestment in Sanità?

In sintesi, vuol dire disinvestire nei trattamenti inefficaci e quindi risparmiare, ci spiega Mike Clarke della Cochrane Collaboration irlandese. La priorità non deve essere tanto valutare la costo efficacia, ma piuttosto identificare cosa non è efficace, quali sono gli interventi in Sanità che non funzionano e quindi sono uno spreco. “Dobbiamo disinvestire in interventi che rappresentano uno spreco di soldi, di tempo per pazienti, medici e infermieri.”

Come spiegare che il disinvestment è un beneficio a lungo termine per la collettività?

La sfida è lavorare a stretto contatto con i pazienti. È importante saper spiegare loro che il punto non è risparmiare nell’assistenza sanitaria ma assicurarsi che il trattamento che si fornisce sia efficace per garantire al paziente il miglior trattamento possibile. La priorità è l’efficienza e non il risparmio economico: può essere che una terapia che non risulta essere la miglior venga sostituita con un’altra terapia più costosa. Dunque il disinvestment non esclude nuovi investimenti su interventi più sicuri ed efficaci.

Se il nostro Paese volesse perseguire il disinvestment che cosa dovrebbe fare?

“The project works well we have a good advice of what is relevant to National Health Service”. È prioritario quindi verificare, nel contesto in cui si deve intervenire, quali sono gli interventi adottati comunemente e di questi quali sono irrilevanti. La cosa importante è saper cosa fare per evitare sprechi di tempo e di soldi.

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