| Su Recenti Progressi in Medicina, Clara Carpeggiani riflette sull’eccesso della diagnostica per immagini in cardiologia: quali i rischi, quali i costi e cosa fare? Riassunto. La diagnostica per immagini è la voce della spesa pubblica in più ripida ascesa negli ultimi dieci anni, che ha contribuito in modo rilevante all’incremento fuori controllo della spesa sanitaria. Si calcola che le procedure di immagine (radiologica, di medicina nucleare, ecografica o di risonanza magnetica) producano circa 5 miliardi di esami l’anno. Almeno un terzo di questi esami è parzialmente o totalmente inappropriato. Due terzi degli esami di imaging utilizzano radiazioni ionizzanti X o γ, provati cancerogeni: il relativo rischio a lungo termine di cancro secondario all’utilizzo delle procedure diagnostiche ionizzanti è stimato in circa il 10% nei Paesi industrializzati. Take home messages Conclusioni. Il miglioramento della consapevolezza radiologica porterà una riduzione degli esami inutili e della spesa sanitaria e migliorerà la qualità del sistema sanitario. Questo processo dovrà essere accompagnato da un modello innovativo di governance che non tagli la spesa sanitaria appropriata ma penalizzi la medicina dell’inutile. Le informazioni diagnostiche e prognostiche fornite dalle procedure di imaging quando appropriate sono immense e salvano molte vite. Al contrario, l’imaging non appropriato porta costi sempre più esorbitanti con benefici sempre più marginali e rischi potenziali fino all’errore medico. |
| Bibliografia Carpeggiani C. L’eccesso di imaging diagnostico in cardiologia. Recenti Progressi in Medicina 2014; 105: 93-9. Eugenio Picano. Sillabario di radioprotezione per cardiologi. Roma: Il Pensiero Scientifico Editore, 2013. Articoli correlati Uno spettro in corsia, Eugenio Picano |
L’eccesso di imaging diagnostico in cardiologia
Ogni anno si eseguono circa 5 miliardi test di imaging diagnostico. Due terzi di questi esami utilizzano radiazioni ionizzanti provati cancerogeni e almeno un terzo è parzialmente o totalmente inappropriato. Su Recenti Progressi in Medicina, Clara Carpeggiani riflette sull’eccesso della diagnostica per immagini in cardiologia: “L’imaging non appropriato porta costi sempre più esorbitanti con benefici sempre più marginali e rischi potenziali fino all’errore”. Quello che serve è un miglioramento della consapevolezza radiologia e una governance innovativi che penalizzi la medicina inutile.


