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Un mondo per i bambini

È possibile crescere sani se l’aria è inquinata e il cibo può fare ammalare? Come proporre ai genitori stili di vita più salubri? Ancora: come può crescere un bambino in un Paese che non condivide la lingua dei suoi genitori? Queste le domande che animeranno le tre giornate di lavoro del XVIII Congresso nazionale dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) che si svolgerà ad Asolo dal 19 al 21 ottobre.

Numerosi pediatri si incontreranno per approfondire il rapporto fra qualità dell’ambiente e salute dei bambini e per attrezzarsi dal punto di vista culturale e professionale, al fine di tutelare la salute del bambino dalle scadenti condizioni ambientali: inquinamento dell’aria e dell’acqua ed esposizione a sostanze tossiche. Gli argomenti saranno discussi al Congresso con dati scientifici e informazioni attendibili per fare chiarezza su temi spesso presentati dai media in modo confuso e approssimativo.

L’idea di sviscerare un problema socio-sanitario così articolato e complesso è stata promossa dai medici ACP del gruppo “Pediatri per un mondo possibile”, decisi ad approfondire le correlazioni sempre più evidenti tra condizioni ambientali e salute, e a mettersi in linea con il Piano d’azione europeo per l’ambiente e la salute dei bambini, approvato nella Conferenza dei 52 Stati membri della Regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Budapest, 2004). Una cifra per tutte: in Europa circa un terzo delle malattie dei primi 18 anni di vita può essere correlato a condizioni ambientali insane e insicure.

Tema della prima giornata di lavoro: inquinamento e salute del bambino. A partire da un’analisi critica degli studi clinici e sociali saranno individuati i fattori ambientali – in particolare l’inquinamento atmosferico – che possono mettere a rischio la salute dei bambini. Il cibo sarà protagonista della seconda giornata, non solo come veicolo di relazione ma anche di sostanze tossiche: si parlerà di rischi e necessità dei cibi geneticamente modificati e di come prevenire il problema dell’obesità e del sovrappeso. L’ultima giornata sarà riservata al delicato tema della migrazione: come affrontare le problematiche psicologiche dei bambini stranieri o adottati che crescono nel nostro Paese? E come garantire loro l’accesso alle cure? In una tavola rotonda verranno discusse le evidenze scientifiche sulla validità delle diverse formule di latte artificiale e le problematiche che si incontrano nel trasferimento delle conoscenze alla comunità.

Sulla scia del successo riscosso da “Nati per leggere”, l’Associazione presenterà al Congresso “Nati per la musica”. Il neonato progetto si propone di sostenere – con la partecipazione dei pediatri – attività che mirino a sviluppare precocemente l’educazione musicale del bambino attraverso l’ascolto della musica ancor prima di nascere, dal sesto mese di vita intrauterina.
Il Congresso non ha ricevuto sponsor dall’industria farmaceutica, in linea con il codice etico di autoregolamentazione sottoscritto dell’ACP a garanzia dell’indipendenza e della trasparenza della propria attività sociale a protezione della salute del bambino.

XVIII Congresso nazionale dell’Associazione Culturale Pediatri, 19-21 ottobre 2006

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