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Ecco i manifesti-shock della FNOMCeO contro le fake news

Lapidi. Con sopra incisi degli epitaffi inquietanti: “Non mi hanno vaccinato per paura dell’autismo”, “Avevo acquistato sul web un farmaco miracoloso”, “Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodio”. È la campagna di comunicazione “Una bufala ci seppellirà?”, lanciata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) per combattere le fake news in tema di salute, soprattutto quelle che si diffondono tramite il web. “Diffidate delle bufale sul web. Chiedete sempre al medico” è l’invito che campeggia sui poster 6 metri x 3 che appariranno nelle città italiane e sui media a partire dal 14 maggio. Una campagna visivamente scioccante, destinata già in partenza a suscitare parecchie polemiche.

“Una Spoon River della salute, una campagna che in modo secco ed efficace, potremmo dire ‘lapidario’, mette in guardia dai pericoli delle false cure pubblicizzate in maniera allettante anche sul web”, commenta il responsabile dell’Area Strategica della Comunicazione FNOMCeO, Cosimo Nume. “Il web non è però solo foriero di cattiva informazione. È un nuovo strumento che può diventare fonte di empowerment per il paziente e leva di dialogo con il suo medico. Per questo la FNOMCeO ha fortemente voluto il sito www.dottoremaeveroche.it per mettere a disposizione dei cittadini informazioni di salute fondate sulle migliori evidenze scientifiche”.

“L’idea è partita qualche anno fa a Bari. Abbiamo pensato ai manifesti giganti, uno strumento della pubblicità per veicolare messaggi positivi. A Bari ha avuto successo e così abbiamo pensato di portare l’iniziativa a livello nazionale e per questo siamo qui oggi. Abbiamo scelto una campagna shock perché vogliamo far comprendere i pericoli spesso sottovalutati cui il cittadino va incontro nel momento in cui si affida a fonti non autorevoli per decidere della propria salute. Gli Ordini dei medici sono garanti della Salute pubblica come bene per tutta la società ed hanno quindi il dovere di intervenire per informare e sensibilizzare i cittadini rispetto ad atteggiamenti che ne minano il benessere”, spiega Filippo Anelli, Presidente FNOMCeO. “Il medico deve tornare al centro della relazione che il paziente ha con la propria salute. Occorre ricostruire quel rapporto di fiducia medico-paziente che è stato fortemente indebolito dall’aziendalizzazione della Sanità. Serve una sterzata decisa per riportare il diritto alla salute dei cittadini nelle mani di chi può tutelarlo al meglio, nelle mani dei medici”.

Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, inquadra la problematica: “Internet non è una casa di vetro. Negli ultimi anni è emersa la tendenza al soggettivismo anche nel rapporto medico-paziente. Il ricorso a Internet è in espansione: dal 2007 al 2011, gli anni della grande crisi, si è registrata una diminuzione dei consumi pari al 3,9 per cento. Nello stesso periodo la spesa per prodotti tecnologici è aumentata del 190 per cento. Si è assistito così alla personalizzazione dei palinsesti, all’accesso alle notizie e alla ‘creazione’ di notizie, nonché a un fenomeno che noi CENSIS analizzammo per primi anni fa, quello della disintermediazione. Soltanto nell’ultimo anno, ben 8,8 milioni di italiani si sono imbattuti in fake news. Bene pertanto l’iniziativa FNOMCeO, perché occorre ristabilire il rapporto corretto tra cittadini e fonti autorevoli e professionali”.

Luca De Fiore, direttore de Il Pensiero Scientifico Editore, nel sostenere la campagna FNOMCeO e nel ribadire che occorre andare avanti su questa strada ha affermato : “Ora la palla passa alla politica, che in questa materia deve decidere e assumere provvedimenti adeguati”.

 

David Frati

 

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