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Covid-19: cosa dovrebbe cambiare nella comunicazione scientifica?

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Commenti

  1. iacopo bertini 12 Agosto 2020 at 17:42 Rispondi

    Buonasera,
    concordo con quel che dice Di Grazia, anche sull’auspicio per un diverso atteggiamento della comunicazione dovesse mai ripetersi una situazione simile.
    Purtroppo, però, tutto questo non avverrà: un intervento fuori dal coro di un medico autorevole (es. Zangrillo) ci sarà sempre, così come la smania di protagonismo di diversi medici e ricercatori di prevedere il futuro e la “pressione” della gente comune che, giustamente, vuole sapere e non si accontenterà di rimanere nell’incertezza e nel dubbio. E’ il rovescio della medaglia della democrazia. Se si vuole una comunicazione certa e senza dubbi, bisogna andare in Cina!
    Saluti

  2. Giorgio Dobrilla 13 Agosto 2020 at 12:44 Rispondi

    Le considerazioni di Salvo sono ineccepibili. Da restare sconcertati è che sia necessario ribadire cose ovvie, l’abc della informazione: opinioni o dati, attendibilità delle fonti, ipotesi o fatti. Ribadire poi la necessaria mdoificazione dei dati scientifici quando nuovi riscontro lo richiedan.

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