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Medicina conservativa, ovvero proteggere dall’arroganza

La medicina conservativa non si fida di quello che dicono gli informatori scientifici o le riviste mediche sponsorizzate, ma mette al centro del suo interesse il paziente – un paziente alla volta – e con sapienza sartoriale cuce per lui una terapia ad hoc che tenga conto dei rischi reali e dei presunti benefici, scrive nella rubrica "Camici & pigiami" di Paolo Cornaglia Ferraris riferendosi all’editoriale di John Mandrola su rivista Recenti Progressi in Medicina. | Continua...

Il futuro della medicina implica un approccio etico della cura

“La professione medica tra scienza, deontologia e diritto” è il titolo di un incontro, in programma il prossimo 15 giugno  a Bologna, in cui si cercherà di far luce sui complessi legami che intrecciano i suddetti ambiti nello svolgimento della pratica clinica e della relazione di cura. Ambiti che sono in continua evoluzione e, proprio per questo, richiedono  che la professione medica cerchi di evolvere in parallelo e in modo coerente per mantenere il suo ruolo nella società. | Continua...

La cura più efficace? Un buon dialogo tra medici e pazienti

Arriva in libreria Il dialogo e la cura. Le parole tra medici e pazienti, di Silvana Quadrino. Perché il dialogo abbia realmente luogo è necessario che il medico provi “un genuino interesse per ciò che l’altro è; deve avere imparato che vederlo, ascoltarlo, non è solo una buona azione che lo connota come medico buono, ma una componente essenziale del suo intervento di cura. È utile. Serve al medico quanto al paziente”.

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Perché crediamo alle bufale?

Dal 2 al 5 maggio si terrà a Dogliani, l’ottava edizione del Festival della Tv e dei nuovi media. Quest’anno, tra gli organizzatori, sarà presente anche  la Fnomceo con due eventi in programma venerdì 3 maggio: il talk show "Percezioni della realtà e fake news: perché crediamo alle bufale. Giornalismo e bias cognitivi" e lo spettacolo divulgativo "Flow - la mente latente". | Continua...