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Giornata mondiale dell’igiene delle mani

Lavarsi le mani non è soltanto un semplice gesto di igiene quotidiana, ma rappresenta un importante strumento per prevenire il dilagare delle infezioni ospedaliere e combattere l’antibiotico-resistenza, che senza dubbio costituisce una delle più gravi minacce alla salute globale. Con l’obiettivo di promuovere il diffondersi di questa elementare ma al tempo stesso efficacissima pratica, l’Oms indice anche quest’anno la Giornata mondiale dell’igiene delle mani (5 maggio 2018), importante iniziativa che mira a modificare i comportamenti, di tutto il personale ospedaliero (ma non solo), e a ridurre in modo consistente la diffusione di infezioni che possono rivelarsi letali.

In quest’occasione, segnaliamo la recente pubblicazione del libro Il gesto che salva la vita. Come l’igiene delle mani è diventata sinonimo di cure più sicure di Thierry Crouzet, che era già stato anticipato al Festival della scienza di Bergamo 2017.

Nel XIX secolo, Semmelweis, Nightingale e Lister, pionieri dell’igiene ospedaliera, hanno rivoluzionato la sicurezza delle cure. Questi tre utopisti non avrebbero certo immaginato che nel XXI secolo si potesse ancora morire per infezioni legate alle cure. E sarebbero scandalizzati e sconvolti nell’apprendere che le infezioni possono, ancora oggi, essere provocate dalla mancanza di igiene negli ospedali. Eppure, in tutto il mondo, persone ricoverate in ospedale muoiono o si ammalano ogni giorno perché esposte a batteri trasportati dalle mani di coloro che dovrebbero prendersi cura di loro.

Come si legge nella presentazione del volume, firmata da Margaret Chan e Sir Liam Donaldson – rispettivamente già direttore generale e delegato per la sicurezza dei pazienti dell’Oms – Clean Care is Safer Care (le cure pulite sono le cure più sicure) è stata la prima sfida mondiale per la sicurezza dei malati, lanciata dall’Oms nel 2002. Sfida che poi, nel corso degli anni, è stata messa in opera in tutte le regioni del mondo, con entusiasmo e impegno.

“Il gesto che salva la vita” racconta la storia di Didier Pittet, un medico generoso e determinato che con il sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è riuscito a realizzare il suo obiettivo di salvare milioni di vite umane grazie all’igiene delle mani. Le regole per il corretto uso della soluzione idroalcolica libera da brevetto da lui diffusa, conosciute come “il modello di Ginevra”, sono utilizzate negli ospedali di tutto il mondo. Grazie alle sue intuizioni e alla sua forza di volontà, l’igiene delle mani è diventata un programma globale che genera un consenso indiscutibile in un contesto di pacificazione sociale e di libera condivisione.

A questo riguardo, è opportuno segnalare l’imminente Congresso nazionale Simpios, giunto alla sua ottava edizione, che si svolgerà a Bergamo dal 21 al 23 maggio e che quest’anno sarà dedicato a: “Attualità e prospettive nella prevenzione e controllo delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie” –

Essendo quello dell’igiene delle mani un rilevante problema di salute pubblica, che riguarda centinaia di milioni di persone nel mondo, l’autore e i traduttori del libro hanno ceduto i loro diritti al progetto Clean Hands Save Lives  creato da Didier Pittet sotto gli auspici della Fondazione Philanthropia – CleanHandsSaveLives.org. Con l’acquisto di una copia del volume, si offre un flacone di soluzione per la frizione alcolica delle mani a un operatore che lavora in paesi in via di sviluppo (medico, infermiere, ufficiale sanitario o operatore di pronto soccorso), contribuendo così a salvare vite umane. Anche l’editore originale e Il Pensiero Scientifico Editore hanno deciso di sostenere questa iniziativa.

Erica Sorelli
Ufficio stampa
Il Pensiero Scientifico Editore

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