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Al Salone del Gusto anche la medicina è slow

Dal 20 al 24 settembre si terrà a Torino uno degli eventi gastronomici più importanti d’Italia. Stiamo parlando di Terra Madre – Salone del Gusto 2018, giunto quest’anno alla sua 12esima edizione. La manifestazione è organizzato da Slow Food insieme alla Regione Piemonte e alla Città di Torino. Numerosissimi gli eventi: aperitivi, appuntamenti a tavola, degustazioni, conferenze, cene, convegni, mostre, giochi, laboratori, mercati, visite guidate, spettacoli, tour e molto altro ancora.

L’associazione Slow Medicine, in accordo con le linee fondamentali della filosofia di Slow Food, sarà presente a Terra Madre con un suo spazio in cui troveranno posto anche i libri pubblicati dai suoi autori. Tra questi, ci sarà il volume Le parole della medicina che cambia. Un dizionario critico, pubblicato dal Pensiero Scientifico Editore. Slow Medicine è un movimento di cittadini, pazienti e professionisti che intendono rinnovare il sistema sanitario attraverso la realizzazione di un modello di salute basato sulla condivisione di buone pratiche quali sostenibilità, equità, attenzione alla persona e all’ambiente. In questo contesto, sono molti i termini che assumono un significato diverso da quello che comunemente viene loro conferito nel mondo della medicina degli esami clinici e degli interventi terapeutici.

Quale significato attribuisce il medico slow a termini come linee-guida, conflitto, fiducia, formazione? Le parole della medicina che cambia risponde proprio a questo tipo di interrogativi, fornendo al lettore un nuovo significato delle parole usate abitualmente in ambito professionale. Tuttavia, come argomenta Giorgio Bert nella prefazione che lo accompagna, questo è un dizionario sui generis, perché Slow Medicine è una rete di idee in movimento, e dunque le definizioni non sono mai definitive, ma cambiano continuamente con il procedere delle riflessioni da cui scaturiscono.

Le parole della medicina che cambia non è un insieme di rigide definizioni né una summa del sapere dell’associazione, bensì una mappa per orientarsi, una sorta di compagno di viaggio curioso con cui condividere il cammino, alla scoperta di una medicina nuova, una medicina che cambia.

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