In primo piano

Alzheimer, un paradosso dei nostri tempi

Esce in questi giorni  il manuale di Eleonora Belloni Alzheimer, badanti, caregiver e altre creature leggendarie, pubblicato da Il Pensiero Scientifico Editore. L’autrice è psicologa, psicoterapeuta, dottore di ricerca in scienze sociali all’Università di Padova e dal 2011 si occupa di invecchiamento e demenze, collaborando con vari gruppi di ricerca in Italia e all’estero. L’argomento è vasto, molto attuale e coinvolge  tutti – ma proprio tutti (!) – i protagonisti della filiera: dal paziente fino ad arrivare ai suoi familiari e conviventi, passando per la folta schiera di medici, operatori e aiutanti che a vario titolo collaborano nell’assistenza alla persona malata.

Scrive Eleonora Belloni nell’introduzione al volume: “La nostra società si trova a vivere una sorta di effetto paradosso, per cui grazie alla medicina si può vivere più a lungo, ma proprio in ragion di questo si assiste all’aumento delle patologie connesse all’invecchiamento come appunto le demenze. “ Attualmente, infatti,  i casi di demenza nel mondo sono circa 46,8 milioni e si prevede che siano destinati a raddoppiare ogni 20 anni a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. “La prospettiva per i prossimi decenni”, prosegue Belloni, “ è di assistere ad un aumento esponenziale del numero di anziani, senza contare che già oggi l’Italia si contende con la Germania il secondo posto sul podio dei Paesi più vecchi del mondo (precedute dal Giappone per percentuale di anziani!) E’ successo che la Medicina, dopo aver trovato il modo di curare e arginare molte malattie, si trova oggi a fronteggiare nuove condizioni di fragilità e patologie connesse all’età anziana la cui portata rischia di mettere in crisi i sistemi sanitari e di welfare.”

Il libro si rivolge a medici, psicologi, operatori sanitari e caregiver, ma anche al lettore comune che delle demenze conosce poco o nulla, con l’obiettivo dichiarato di indurre una riflessione che conduca all’abbattimento del muro di isolamento e dei pregiudizi che ancora accompagnano questa malattia.  Attraverso il confronto tra le voci dei principali caregiver (familiari e badanti) coinvolti in una  esperienza così complessa e totalizzante, emergono, infatti, preziose  indicazioni per individuare  orizzonti comuni e superare spinose criticità.

 

Erica Sorelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.