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Caccia al plagio

Un po’ detective, allenata a seguire una pista anche sulla base di una semplice nota stonata, di una piccola incongruenza; un po’ (anzi, molto) maestra alla prese con alunne e alunni indisciplinati intenti a copiare.

Parliamo di una delle copy editor della rivista Tumori, Marije de Jager (cacciatrice?!) che esce allo scoperto e racconta il suo lavoro: oltre a migliorare lo stile di autori che non sono di madrelingua inglese e a individuare incongruenze nell’esposizione dei dati, negli ultimi anni ha dovuto affinare il suo fiuto per scoprire episodi di plagio, che con la rete sono diventati ovunque più frequenti.

copy&paste

In un paio di pagine, Marije de Jager spiega quali sono i principali segnali di copia-incolla maldestri e dà utili consigli per scrivere articoli veramente originali, con uno stile coerente:

  • anche se avete fretta di pubblicare, dedicate il tempo necessario alla scrittura del testo,
  • cercate sempre di far sentire la vostra “voce”, anche se le informazioni provengono da fonti diverse,
  • se inserite testi presi da altre pubblicazioni, metteteli tra virgolette e citate la fonte,
  • chiedete aiuto linguistico o redazionale, se necessario,
  • evitate di parafrasare cambiando singoli elementi o l’ordine delle parole, o passando dalla forma attiva a quella passiva; cercate piuttosto di ripensare e riscrivere le informazioni raccolte da altre fonti adattandole al contesto del vostro lavoro.
  • “Una scrittura di qualità e focalizzata farà arrivare il vostro messaggio in modo tale che superi la prova del tempo e vi procurerà il rispetto dei vostri pari. Se volete che le vostre idee vivano a lungo”, conclude de Jager, “esprimetele con la vostra voce e rendetela distinguibile dalle altre”.

    arabella festa

    Fonte
    de Jager M. Striking a blow for originality. Tumori 2012; 98 (PDF: 31 Kb)

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