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Alle cause genetiche della SLA

La ricerca medica italiana ha recentemente compiuto un importante passo avanti nella lotta contro la Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) che consiste nella scoperta di un biomarcatore specifico per monitorare le mutazioni genetiche causa di malattie neurodegenerative. La scoperta è stata fatta nell’ambito di una sinergia collaborativa che coinvolge diverse istituzioni statunitensi, l’Irccs Istituto Auxologico Italiano di Milano – Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti e Centro “Dino Ferrari” dell’Università degli Studi di Milano e la UOC di Neurologia-Stroke Unit dell’Ospedale Maggiore di Crema.

I risultati del lavoro sono stati appena pubblicati sull’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica Science Translational Medicine, che ha deciso di sottolineare ulteriormente l’importanza della scoperta dedicando la copertina allo storico mito del baseball statunitense Lou Gehrig, scomparso tragicamente a causa della SLA alla fine degli anni Trenta del secolo scorso, epoca in cui di questa malattia si sapeva talmente poco che venne battezzata con il suo nome: “malattia di Lou Gehrig”.

Particolarmente significativo per i risultati della ricerca si è rivelato l’apporto dell’Istituto Auxologico Italiano, con il quale Il Pensiero Scientifico Editore ha da lunga data una stretta collaborazione. A questo riguardo, cogliamo l’occasione per annunciare l’imminente pubblicazione dell’VIII Rapporto Obesità con parte monografica sui disturbi del sonno, che uscirà ai primi di giugno col titolo “Obesità e sonno”.

 

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