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Che cos’è la psichiatria oggi?

Parlare mille lingue, il documentario sulla legge Basaglia proiettato la prima volta a Venezia in occasione del convegno “Museo, Memorie e Narrazioni per la salute mentale”, è sbarcato a Sidney, in Australia dove sarà aperto un Museo Laboratorio della Mente sul modello di quello già esistente a Roma nel Parco del Santa Maria della Pietà. Inoltre è stato selezionato tra i finalisti di Lo Spiraglio Filmfestival sulla salute mentale che si è recentemente svolto al Maxxi a Roma dove è stato proiettato.

Il festival, giunto alla sua nona edizione, intende raccontare il mondo della salute mentale nelle sue molteplici varietà cercando di avvicinare un vasto pubblico alla tematica. Quest’anno, per la prima volta, sono state ammesse in concorso anche produzioni provenienti all’estero, che trattano il tema della salute mentale, in modo esplicito o simbolico, attraverso il documentario, l’animazione e la fiction. Nella maggior parte dei casi il paziente è messo al centro, con le sue fragilità ed emozioni. In Parlare mille lingue, invece, il punto di vista si ribalta affidando la narrazione a chi lavora nel campo della salute mentale: psichiatri, psicologi, educatori, infermieri, volontari.

Realizzato da Rebecca De Fiore, Norina Wendy Di Blasio e Argenis Ibáñez, il documentario è un viaggio tra testimonianze, vissuti e speranze, disillusioni e diritti disattesi, a quarant’anni dalla legge 180 che ha aperto le porte dei manicomi restituendo dignità alle persone che vi erano rinchiuse.

Nato da un lato con uno sguardo rivolto al passato, alle radici che hanno permesso alla psichiatria di essere oggi quello che è, dall’altro con una visione più prospettica, proiettata in avanti sul futuro della disciplina, con l’idea di capire se sta attraversando un momento di stallo. Da questo incontro tra passato e futuro, è nata una riflessione attenta sul presente e su chi oggi si occupa delle persone che soffrono un disagio psichico e cosa significhino percorsi di cura radicati sul territorio.

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