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Che fatica i loro silenzi: la scarsa comunicazione è un rischio per la crescita

Nell'ultimo numero di Famiglia Cristiana si consiglia il libro di Francesca Pierotti “Dialoghi impossibili tra giovani e adulti”, in cui l'autrice si rivolge a tutti coloro che vivono a contatto con le domande dell'adolescenza, come utile strumento per genitori ed educatori.

Nella sua rubrica settimanale su Famiglia Cristiana, Alberto Pellai – medico e psicoterapeuta – risponde alla lettera ricevuta da una mamma di figli preadolescenti che si trova in difficoltà per l’improvviso silenzio che da qualche tempo caratterizza il loro comportamento: “Spesso i genitori restano disorientati proprio dal cambio di registro che connota il passaggio da infanzia a preadolescenza. Prima erano dei grandi parlatori, poi all’improvviso non dicono più niente: è questo che disorienta i genitori, che proprio come te si domandano se c’è qualcosa che si può fare per facilitare la comunicazione con i figli.”

Quello della comunicazione tra giovani/giovanissimi e adulti è oggi uno dei problemi maggiori del rapporto genitoriale, a dispetto della confidenza e del dialogo che, rispetto al passato, caratterizzano la relazione durante gli anni dell’infanzia. Proprio oggi che certe distanze sembrerebbero definitivamente colmate e che sempre più spesso il gap generazionale potrebbe apparire una mera questione anagrafica anziché valoriale come in passato, il modo di comunicare tra le generazioni e le coordinate della genitorialità si rivelano profondamente cambiati all’interno di un ambiente in cui sempre più imponenti sono i rapporti mediati dalle nuove tecnologie.

E’ questo l’elemento, precedentemente del tutto assente, rispetto al quale si sono polarizzate le differenze a cui assistiamo: l’emergere di un nuovo Sé social che, da una parte, sta determinando l’esclusione del corpo reale e concreto dalle relazioni, e, dall’altra, sta comportando l’utilizzo del corpo come portavoce di un disagio profondo, che trova nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, purtroppo in grandissimo aumento, la sua modalità di espressione più concreta.

Nel suo libro Dialoghi impossibili, Francesca Pierotti, che svolge la sua attività presso il Centro Palazzo Francisci di Todi e il Centro Dai di Città della Pieve, dove si occupa specificamente di prevenzione, formazione e cura dei disturbi alimentari, prova a delineare il difficile percorso di strutturazione identitaria dei giovani adolescenti che si trovano a crescere in un contesto familiare e culturale in cui ad essere cambiato è anche il modo di educare, che si sviluppa a partire da nuove concezioni, desideri e aspettative. Le parole, sostiene l’autrice, diventano allora strumento indispensabile nel difficile rapporto con sé stessi e con gli altri poiché il bisogno di raccontarsi rispecchia l’esigenza di individuare il filo conduttore della propria vita.

Nel suo articolo su Famiglia Cristiana, Pellai pone l’accento proprio sul tema della parola, specificando in risposta alla mamma in difficoltà: “Va anche analizzato se i figli silenziosi con i genitori sono però grandi parlatori con i loro amici. In tal caso, la parola viene riservata al gruppo dei pari, cosa che ci può lasciare tranquilli. L’importante è che chi cresce abbia relazioni valide in cui la comunicazione è franca, fluida, aperta e schietta. Ciò che preoccupa oggi però è che anche nel gruppo dei pari si comunica pochissimo. Tutto passa attraverso brevi messaggi scritti nelle chat. E questa riduzione della comunicazione può diventare un fattore di rischio nel tempo della crescita, come viene ben evidenziato in Dialoghi impossibili tra giovani e adulti di F. Pierotti (Il Pensiero Scientifico Editore), un libro che racconta la fatica degli adolescenti nel dare parola al loro mondo interno e che dedica un’intera sezione alle ‘parole assenti’, ovvero a quelle parole che non vengono dette nel reale perché troppo della vita di chi cresce viene spostato nel mondo virtuale. Una lettura molto utile che consiglio a genitori ed educatori.”

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore

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