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Cioccolata contro l’ipertensione? I pazienti preferiscono il farmaco

Potrebbe sembrare la prescrizione medica dei sogni: cioccolata al posto della pillola contro la pressione alta, ma la maggior parte dei pazienti non sembra gradire il nero fondente come medicinale e preferisce di gran lunga il farmaco in pastiglie. A dimostrarlo è uno studio pubblicato da ricercatori australiani sulla rivista British Medical Journal.

Già numerosi studi clinici in passato hanno dimostrato che gli antiossidanti presenti nel cioccolato fondente sono un toccasana contro l’ipertensione e gli esperti raccomandano di assumere un quadratino al giorno di cioccolata fondente almeno al 70% di cacao per contrastare l’ipertensione. Ma cosa accadrebbe se la cioccolata dovesse essere assunta in quantità più elevate e tutti i giorni?

In uno studio pubblicato nel 2009, Karin Ried e i colleghi hanno preso in esame 36 persone che soffrivano di pressione alta e li hanno invitati ad assumere 50 grammi (mezza barretta) di cioccolato fondente al 70%, una pillola contenente un estratto di pomodoro o una pillola di placebo al giorno per un periodo di 8 settimane.

Benché il cioccolato fondente avesse un effetto salutare sulla pressione migliore di quello della pillola al concentrato di pomodoro e del placebo, molti partecipanti non erano poi entusiasti di mangiare mezza barretta al giorno di cioccolata e lamentavano pesantezza, sazietà o dubbi sulla sua efficacia. “Non è la stessa cosa consumare un cibo volontariamente o doverlo consumare tutti i giorni per un periodo di 8 settimane”, ha dichiarato l’autrice Karin Ried. Anche quando si tratta di uno dei cibi più amati al mondo come la cioccolata.

Fonte: Ried K et al. Chocolate dose may be too much. BMJ 2010;341:c4176

stefano massarelli

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