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Come progettare e scrivere una richiesta di finanziamento vincente

I finanziamenti alla ricerca sono un importante ed essenziale strumento di innovazione, sono un’opportunità di progresso, forniscono il mezzo per rendere possibile ciò che nel momento attuale non lo è in termini di terapie, dispositivi diagnostici, sistemi di prevenzione. Non solo, i finanziamenti per la ricerca offrono ai singoli ricercatori maggiore stabilità e sviluppo professionale, elementi niente affatto secondari in un ambiente caratterizzato dal precariato come spesso è quello scientifico. In altri termini, i finanziamenti per la ricerca ottenuti su base competitiva contribuiscono alla crescita dell’intero sistema Paese.

fondamenti grantmanshipFondamenti di grantsmanship. Guida pratica alle richieste di finanziamento per la ricerca  è il primo manuale che illustra in lingua italiana i principi base di disegno e scrittura delle richieste di finanziamento per giovani ricercatori nell’area biomedica-sanitaria. Leggiamo quanto scrive sulla sua origine ed efficacia Giovanni Apolone, direttore scientifico della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e presidente della Organization of Europea Cancer Institutes che ne ha curato la prefazione.

Come direttore scientifico di un IRCCS oncologico, avevo notato che spesso i progetti presentati dai colleghi nel contesto di bandi competitivi erano basati su un ottimo razionale ed erano ben descritti gli step essenziali del piano sperimentale; tuttavia i grant non raggiungevano i valori soglia che ne avrebbero permesso il finanziamento.” A partire dalla rilevazione di questa difficoltà, Apolone analizza nel dettaglio quali fossero i fattori determinanti e ricorrenti che i reviewers mettevano in evidenza di volta in volta e scopre che si tratta essenzialmente di due ordini di problemi: “la mancanza di risultati preliminari che rafforzassero la credibilità dell’ipotesi e, soprattutto, l’assenza, nelle varie sezioni del form, di informazioni necessarie per valutare il progetto e il team nella sua composizione ed esperienza.”

Inoltre, Apolone rileva anche un problema legato ad un uso consono della lingua inglese che “per quanto formalmente corretta, spesso era usata poco appropriatamente, in quanto non venivano adoperate nel testo le espressioni indicate nei bandi o erano presenti nelle sezioni non idonee del progetto. Io stesso”, conclude a riguardo Apolone, “quando agivo come valutatore di altri progetti, avevo notato questo fenomeno: i progetti scritti da non italiani erano più fluidi, più chiari e più facili da capire.”

Prima di lasciarvi alla lettura del manuale, ci preme condividere l’opportuna precisazione dell’autrice nell’introduzione del volume: “Le indicazioni di questo manuale non sostituiscono in alcun modo le importanti istruzioni fornite dagli enti finanziatori tramite i loro bandi; vogliono invece facilitare la comprensione delle regole di sovvenzione e guidare verso un’efficace comunicazione del progetto.”

Erica Sorelli
Ufficio Stampa il Pensiero Scientifico Editore

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