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Dalla comunicazione di nicchia a quella di massa

Lost in translation? Non è detto perché Medicina e Media sono due modi apparentemente distanti, ma che in realtà poggiano su basi etiche e deontologiche comuni. Ed è possibile trovare un linguaggio comune tra medici e giornalisti che indispensabile per un’informazione rivolta al cittadino che sia comprensibile, scientificamente corretta e non foriera di false speranze o, al contrario, di allarmismi ingiustificati.

Come sia possibile se ne discuterà al Seminario “Medico, Medicina, Mass Media: la filiera della Comunicazione in Sanità” (Reggio Calabria, sabato 10 aprile) che riunirà la FNOMCeO, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

“Non è facile rendere comprensibili le complesse questioni legate alla Medicina, non è semplice tradurre in un linguaggio accessibile le grandi innovazioni della ricerca scientifica, evitando false attese”, afferma il presidente della FNOMCeO, Amedeo Bianco. “Per questo è importante che un giornalista che affronta tematiche così specifiche e delicate abbia un profilo di competenze mirato, come è fondamentale che medici e giornalisti lavorino insieme per una comunicazione sanitaria completa e veritiera”.

“Quello del 10 aprile sarà, quindi, una sorta di ’primo appuntamento’ che darà vita ad altri, più articolati, progetti: prima tra tutti, la costituzione di un Gruppo di Lavoro Permanente Congiunto sulla Comunicazione in Sanità”, considera il Presidente OMCeO di Reggio Calabria, Pasquale Veneziano.

Medico, Medicina, Mass Media: la filiera della Comunicazione in Sanità
Reggio Calabria, 10 aprile 2010
Il programma (PDF: 260 Kb)

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