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Depressione e dolore: meglio stare a casa

Il personale infermieristico ha un ruolo chiave per un buon esito dell’assistenza. Quali ripercussioni ha sulla produttività la presenza al lavoro in condizioni di salute non ottimali (presenteismo)?

E quali sono i disturbi nonostante i quali infermiere (soprattutto) e infermieri si presentano al lavoro? Una ricerca condotta sul personale infermieristico del North Carolina, pubblicata sull’American Journal of Nursing, ha evidenziato che il 71% delle persone coinvolte riferiva di lavorare con qualche forma di dolore muscolo-scheletrico e il 18% soffriva di depressione. Tra le conseguenze sul lavoro: aumento degli errori di medicazione, delle cadute dei pazienti, inferiore qualità dell’assistenza.

Dovrebbe essere dunque un obiettivo prioritario scoraggiare il “presenteismo” e prendersi cura della salute del personale infermieristico. Dolore cronico e depressione sono più diffusi in questa particolare popolazione, rispetto alla popolazione generale: riconoscerli e trattarli tempestivamante, e trovare strategie per gestirli, migliorerebbe la qualità di vita di infermieri, la qualità dell’assistenza, e ridurrebbe i costi.

arabella festa

Fonte
Letvak SA, Ruhm CJ, Gupta SN. Nurses’ presenteeism and its effects on self-reported quality of care and costs. AJN 2012; 112(2): 30-38.

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