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Dialoghi impossibili tra giovani e adulti, se ne parla a Castiglione del Lago

Francesca Pierotti presenta il suo libro nell'ambito dell'iniziativa “Diversi e uguali” che si tiene oggi nella Sala del Teatro. L'incontro, a cui prenderà parte anche Laura Dalla Ragione, è dedicato alle difficoltà di comunicazione tra le generazioni e al complesso legame che unisce identità, narrazione e social.

Dialoghi impossibili tra giovani e adultiFrancesca Pierotti presenta il suo libro nell’ambito dell’iniziativa “Diversi e uguali” che si tiene oggi nella Sala del Teatro (Via del Forte, 46) di Castiglione del Lago. L’incontro, a cui prenderà parte anche Laura Dalla Ragione,  è dedicato alle difficoltà di comunicazione tra le generazioni e al complesso legame che unisce identità, narrazione e social.

Il volume Dialoghi impossibili tra giovani e adulti , appena pubblicato da Il Pensiero Scientifico Editore, scaturisce dal lavoro terapeutico che Francesca Pierotti svolge quotidianamente nella sua attività presso il Centro Palazzo Francisci di Todi e il Centro Dai di Città della Pieve, dove si occupa specificamente di prevenzione, formazione e cura dei disturbi alimentari.

Oggi che il modo di comunicare tra le generazioni e le coordinate della genitorialità sono profondamente cambiati all’interno di un ambiente in cui sempre più imponenti sono i rapporti mediati dalle nuove tecnologie, assistiamo all’emergere di un nuovo Sé social che, da una parte, determina l’esclusione del corpo reale e concreto dalle relazioni e, dall’altra, comporta l’utilizzo del corpo come portavoce di un disagio profondo, come nel caso dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, purtroppo in grandissimo aumento.

L’autrice prova a delineare il difficile percorso di strutturazione identitaria dei giovani adolescenti che si trovano a crescere in un contesto familiare e culturale in cui ad essere cambiato è anche il modo di educare, che si sviluppa a partire da nuove concezioni, desideri e aspettative. Le parole diventano allora strumento indispensabile nel difficile rapporto con sé stessi e con gli altri poiché il bisogno di raccontarsi rispecchia l’esigenza di individuare il filo conduttore della propria vita.

Tra le coordinate che Pierotti offre ai ragazzi, ma anche agli adulti (siano essi genitori o insegnanti), per costruire il discorso mancante tra le generazioni, un posto in primo piano è occupato dalla scrittura terapeutica che si rivela straordinario strumento di cura, di relazioni e di espressione in grado di trasformare il malessere in parole, aprendo così il varco della solitudine e consentendo l’incontro concreto con l’altro.

Il volume si rivolge a genitori, insegnanti, educatori e a tutti coloro che vivono a contatto con le domande dell’adolescenza.

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore

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