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Douillard fa il punto sui tumori gastrointestinali

Quali sono le novità più importanti emerse dagli studi sui tumori gastrointestinali presentati al 35esimo Congresso dell’European Society for Medical Oncology (ESMO) svoltosi recentemente a Milano? Prova a fare il punto in un’intervista alla newsletter specializzata Oncology STAT Jean-Yves Douillard, uno dei più preparati e celebri oncologi europei.

Douillard, professore di Oncologia Medica all’Université de Nantes e direttore della Ricerca clinica e traslazionale al Centre de Lutte Contre le Cancer Nantes Atlantique “René Gauducheau” di Nantes, spiega: “Sono diversi gli studi presentati all’ESMO di Milano che contengono dati importanti per la pratica clinica quotidiana, sia per quanto riguarda il carcinoma esofageo che per i tumori gastrici, del pancreas e colorettali”.

Ecco i ‘top studies’ GI secondo Jean-Yves Douillard:

Lo studio FFCD 9901, che ha comparato il trattamento mediante chemioradiazione seguita da chirurgia alla sola chirurgia nei pazienti con tumore esofageo di stadio I o II. È emerso che la sola chirurgia ha un outcome più favorevole, con tassi di sopravvivenza media a 45 mesi vs 31.

Lo studio FFCD-GERCOR-FNCLCC 03-07, che ha comparato i regimi chemioterapici ECX in prima linea – FOLFIRI in seconda linea e FOLFIRI in prima linea – ECX in seconda linea in pazienti affetti da tumori gastrici metastatici non resecabili. È emerso che il secondo regime chemioterapico è preferibile, almeno per alcuni parametri – se non in senso assoluto.

• Un sottogruppo dello studio Prodige 4 – ACCORD 11, che ha approfondito i dati sulla comparazione tra FOLFIRINOX e gemcitabina standard nei pazienti con tumore pancreatico metastatico già presentati all’ASCO 2010. È emerso che tutti i gruppi di pazienti hanno avuto un beneficio dal trattamento con FOLFIRINOX.

Due studi che hanno comparato il trattamento con cediranib alla chemioterapia con FOLFOX o XELOX combinata con lo stesso cediranib o con bevacizumab nei pazienti con tumore colorettale. È emerso che la combinazione cediranib-chemioterapia porta significativi benefici in termini di sopravvivenza libera da malattia, mentre il confronto con bevacizumab ha portato a dati contraddittori. “Il secondo studio è da considerarsi negativo”, commenta Douillard, “ma se si considerano alcuni aspetti, secondo me si conclude lo stesso che si tratta di un segnale che conferma l’efficacia degli inibitori della tirosin-chinasi(TKI) anti-VEGFR, anche se occorre valutarne con attenzione la tossicità”.

Tutti gli abstract degli studi presentati all’ESMO di Milano sono consultabili nella versione on-line.

Fonte: Zoeller LS. Jean-Yves Douillard: what you need to know about gastrointestinal studies presented at ESMO. OncologySTAT 25/10/2010.

David Frati

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