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Fertilità dopo il cancro, counseling insufficiente?

Un recente studio presentato sulla rivista Cancer, oltre a fornire nuovi dati sulla salute riproduttiva delle donne giovani sottoposte a terapie per combattere il cancro, richiama l’attenzione sugli sforzi ancora da compiere per fornire un’adeguata consulenza in materia di conservazione della fertilità. La ricerca condotta su 1.041 donne di età compresa tra i 18 e i 40 anni con diagnosi di leucemia, morbo di Hodgkin, linfoma non-Hodgkin, carcinoma mammario e cancro gastrointestinale, ha infatti evidenziato una significativa incidenza di insufficienza ovarica nelle donne trattate con chemioterapia, condizione che aumentava con l’innalzarsi dell’età della donna al momento della diagnosi.

Inoltre, anche in assenza di insufficienza ovarica, la percentuale di donne affette da infertilità prolungata era elevata raggiungendo, in donne di 35 anni, il 57%. Gli autori dello studio ritengono che, almeno negli Stati Uniti, troppo spesso le donne non ricevano un counseling mirato sull’argomento: molte delle intervistate affermavano infatti di aver ricevuto solo informazioni concernenti il breve periodo ossia sula temporanea assenza del ciclo mestruale e sull’induzione di una menopausa forzata, ma di non essere state informate sul fatto che l’infertilità potesse permanere per un periodo più lungo o, in alcuni casi, addirittura per sempre.

E in Italia a che punto siamo? La XX Conferenza Nazionale AIOM, appena conclusasi, ha dato grande spazio al tema. Se è vero infatti che i trattamenti chemioterapici determinano la menopausa precoce in 7 donne su 10, le tecniche oggi disponibili rendono possibile realizzare il desiderio delle pazienti di diventare madri dopo il cancro. Il metodo più diffuso è rappresentato dalla crioconservazione degli ovociti o di pezzi di tessuto ovarico, che potranno essere utilizzati dopo la fine delle terapie. È inoltre recente la sperimentazione di una metodologia tutta italiana che permette di mettere “a riposo” le ovaie durante la chemioterapia così da preservarle dall’attacco dei farmaci.

stefania mengoni

Fonte
Letourneau JM, Ebbel EE, Katz PP, et al. Acute ovarian failure underestimates age-specific reproductive impairment for young women undergoing chemotherapy for cancer. Cancer 2012; 118: 1933-9.

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