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Giornata mondiale dei disturbi alimentari

Il 2 giugno si celebra il World Eating Disorders Action Day. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i Disturbi del comportamento alimentare (DCA) rappresentano la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali tra i giovani, soprattutto quelli di età compresa tra i 12 e i 25 anni. In Italia sono oltre 3 milioni le persone che ne soffrono, di cui il 70% sono adolescenti.

Negli ultimi anni, in Italia è stato fatto moltissimo per costruire una rete di centri che fossero in grado di accogliere e curare efficacemente le persone colpite dai DCA, ma bruciano ancora nella memoria gli insuccessi che hanno costellato la cronaca. Tra questi, ricordiamo in particolare la storia di Eleonora da cui prende il nome la canzone simbolo della giornata del 2 giugno “Eleonora sei normale” del cantautore Igor Nogarotto. Eleonora era una ragazza gravemente malata di bulimia che non sopportando più il dolore legato alla sua condizione si è tolta la vita, lasciando alla madre un biglietto che successivamente è diventato il testo della canzone creata con l’obiettivo di  sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al problema.

L’altro simbolo della Giornata mondiale dei disturbi alimentari è il fiocchetto lilla, che in un primo tempo rappresentava soltanto la Giornata nazionale dei disturbi alimentari, nata per ricordare Giulia, un’altra giovane vittima di questa grave patologia, che il 15 marzo del 2011, mentre si trovava in lista d’attesa per entrare in una comunità di cura – dopo 4 anni di estenuante lotta con l’anoressia e la bulimia – è morta stroncata da un arresto cardiocircolatorio.

La nostra casa editrice è sempre stata fermamente convinta dell’importanza di parlare dei Disturbi del comportamento alimentare e per questo, nel tempo, ha dato ampio spazio all’argomento, pubblicando i libri di Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta che ha fondato e dirige la Rete per i Disturbi del Comportamento Alimentare della USL 1 dell’Umbria. Grazie a lei, sono stati fatti giganteschi passi avanti nella cura e nel trattamento dei pazienti colpiti dai DCA, proprio a partire dal primissimo centro, sorto presso Palazzo Francisci a Todi.

I Centri della Rete Umbra sono stati altresì protagonisti di “Fame d’Amore, storie di cibo e disagio giovanile”, la docuserie realizzata con la consulenza scientifica di Laura Dalla Ragione, di cui stasera va in onda su Rai 3 l’ultima puntata e che nel corso dei diversi appuntamenti ci ha condotto nelle comunità italiane di eccellenza che accolgono e curano le ferite di queste patologie.

Nel momento attuale, bisogna, inoltre, tenere conto dei pesanti effetti che la pandemia da coronarivus ha riversato sui DCA: la reclusione domestica forzata ha infatti amplificato la problematica nel suo insieme per una serie di concause che vanno dall’alterazione del metabolismo provocata da un’alimentazione diversa dal solito alle conseguenze psicologiche derivanti dall’impossibilità di uscire di casa, passando per la drastica limitazione delle attività fisiche e sportive.

Per questo motivo, ricordiamo ancora una volta alcuni  dei titoli presenti nel catalogo del Pensiero Scientifico Editore che affrontano in modo esauriente e approfondito l’argomento:

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore

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