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Giornata mondiale della salute 2020

Oggi, martedì 7 aprile, è la Giornata mondiale della salute che quest’anno è dedicata alle infermiere e agli infermieri e al personale sanitario. Quello che vi proponiamo è una sorta di viaggio tra alcuni dei numerosi prodotti editoriali del Pensiero Scientifico, su carta e su web, alla scoperta di letture e realtà che vi faranno riflettere sul significato della parola “salute” e sulle innumerevoli ricadute che la sua gestione politica determina sulla vita dei cittadini, di noi tutti.

Dalla celebrazione della giornata odierna, prende spunto Chiara Bodini sul blog Salute Internazionale per ricordare che “da diversi anni reti internazionali che si mobilitano per il diritto alla salute hanno ribattezzato questa giornata ‘People’s health day‘, giornata dei popoli per la salute: un momento per prendere voce dal basso e dire con forza che la salute è un diritto fondamentale e non una merce, e che la salute delle persone e dei popoli non è in vendita per il profitto di pochi”.

A livello europeo, la mobilitazione è portata avanti dalla Rete contro la commercializzazione e la privatizzazione della sanità e della protezione sociale e dal People’s Health Movement in Italia, la voce della mobilitazione è la Campagna Dico32 – Salute per tutte e tutti!. Data la straordinaria emergenza sanitaria contingente, quest’anno la Campagna ha optato per diffondere sei messaggi chiave tramite i principali mezzi digitali. I sei messaggi partono dalle principali rivendicazioni sul Servizio Sanitario Nazionale, per arrivare a parlare di cos’è salute e quali sono le trasformazioni sociali necessarie per tutelarla come bene comune. Chiara Bodini li illustra dettagliatamente nel suo articolo.

La Giornata mondiale della salute ci ricorda, in caso ce ne fosse bisogno, non solo che la promozione della salute è una questione cruciale, ma che occorre tenere particolarmente in conto il concetto di salute “pubblica”. Così, viene naturale consigliare la (ri)lettura del volume di Glenn Laverack Salute pubblica. Potere, empowerment e pratica professionale, pubblicato da Il Pensiero Scientifico con la curatela di Claudio Tortone e Norma De Piccoli. Laverack, basandosi sulla sua pluriennale esperienza di ricerca e pratica propone una metodologia funzionale alla pianificazione, implementazione e valutazione dei programmi per la salute pubblica in un’ottica in cui l’empowerment è insieme strumento e obiettivo.

Un altro volume pensato per chi si occupa di promozione della salute è quello di Patrizia Lemma, intitolato per l’appunto Promuovere salute. Principi e strategie e pubblicato da Il Pensiero Scientifico Editore. In questo libro, l’autrice risponde alla domanda “Quali sono le sfide che il mutamento dei profili epidemiologici e degli equilibri economico-sociali pone all’azione di chi si impegna nella promozione della salute delle comunità?”, presentando un’analisi lucida e approfondita dei bisogni formativi, educativi, strategici, gestionali per il raggiungimento della salute, attraverso la realizzazione di una guida completa per la pianificazione strutturale e funzionale delle politiche a tutto campo.

Per rimanere nel catalogo dei libri pubblicati dal Pensiero Scientifico, non si può parlare di salute nell’ambito di una giornata mondiale ad essa dedicata senza fare riferimento al volume di Sir Michael Marmot La salute disuguale. La sfida di un mondo ingiusto e a quello di Marco Geddes da Filicaia La salute sostenibile. Perché possiamo permetterci un Servizio sanitario equo ed efficace, entrambi due veri e propri capisaldi della riflessione su questo tema.

Il primo è il bellissimo volume in cui Marmot con una prosa vivace e a tratti ironica discute i fondamenti filosofici della giustizia sociale; esamina teorie economiche e la ricaduta della loro applicazione sulle realtà di diversi paesi e sulle vite reali delle persone; presenta dati epidemiologici e, sulla base di forti evidenze scientifiche, propone soluzioni per promuovere un’equa distribuzione di salute. Un libro scritto pensando innanzitutto alle amministrazioni locali e ai governi nazionali affinché adottino politiche utili non solo al superamento della deprivazione che crea iniquità di salute, ma anche al potenziamento della capacità delle persone di fare scelte responsabili per la propria salute e il proprio benessere.

Il secondo è il libro in cui Marco Geddes, a quarant’anni dall’introduzione del Servizio sanitario nazionale in Italia, presenta un confronto con il sistema sanitario di altri Paesi e dimostra la sostenibilità di un sistema sanitario universalistico, indagando le ragioni del suo definanziamento e contestando la necessità di un secondo pilastro, spesso presentato come l’unica soluzione possibile. Una lettura di estrema attualità che si rivolge a tutti coloro che si interrogano sulle politiche sanitarie e sul sistema di welfare di una nazione e che evidenzia il divario esistente fra le “narrazioni” prevalenti e la documentata realtà.

Infine, in una giornata come questa, non può mancare la (ri)proposta del volume di Francesco Taroni Il volo del calabrone. 40 anni di Servizio sanitario nazionale, in cui l’autore racconta la storia di una realtà che oggi sembra riguardarci più di sempre. Quel Servizio sanitario nazionale a proposito del quale Renato Balduzzi, nella sua presentazione al volume, scrive: “Per stare alla metafora di Taroni, il calabrone continuerà a volare, nonostante tutto? La risposta dipenderà dalla lucidità con cui sapremo interpretare la nostra parte. Da essa dipenderà, infatti, la fiducia nella capacità del Servizio sanitario nazionale di soddisfare la funzione sociale che gli è propria: dare a ogni cittadino, ad ogni persona, la serenità di non dovere mai essere costretto di scegliere tra curarsi e sostenersi.”

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore

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