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Giornata mondiale dell’igiene delle mani

Ogni anno, il 5 maggio l’Organizzazione mondiale della sanità a partire dal 2005 promuove la Giornata mondiale per il lavaggio delle mani con l’obiettivo di ricordare l’importanza di un gesto semplice, ma essenziale, nella prevenzione delle infezioni trasmissibili, soprattutto negli ambienti ospedalieri e di cura. Quest’anno la Giornata sarà un momento centrale non solo nelle strategie per la sicurezza dei pazienti ma anche per la sicurezza degli operatori sanitari e di tutta popolazione. “Pochi secondi salvano vite! – Lava le tue mani!” è lo slogan.

Oggi tutta la popolazione del pianeta sa cosa sia l’igiene della mani ma ben prima della pandemia di covid-19 esistevano già prove convincenti che una accurata igiene delle mani è in grado di prevenire il 15-30% delle infezioni correlate all’assistenza. Le più importanti istituzioni internazionali – Organizzazione mondiale della sanità,  European centre for disease prevention and control, Centers for disease control and prevention  statunintensi – considerano infatti l’igiene delle mani una delle misure più importanti per prevenire la diffusione dei microrganismi multiresistenti e quindi delle infezioni correlate all’assistenza da essi causate.

In un mondo sempre più interconnesso, in cui la circolazione dei microrganismi microrganismi multiresistenti rappresentava già un serio problema, l’avvento della pandemia di Covid-19 ha costituito un grave fattore di peggioramento di questo complesso tema. Per questo motivo, oggi è ancor più necessario sostenere la pratica dell’igiene delle mani coinvolgendo e ri-sensibilizzando sia gli operatori sanitari e socio-sanitari, sia l’intera popolazione nel suo complesso.

Rispetto al progetto sull’igiene della mani, lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità a partire nel 2005, la pandemia di covid-19 rappresenta una preziosa occasione per raggiungere capillarmente tutte le donne e gli uomini del pianeta. Il covid-19, infatti,  si trasmette principalmente attraverso le goccioline di saliva (droplet) e il contatto ed ha quindi focalizzato l’attenzione di tutti, operatori sanitari e cittadini, sulle strategie necessarie al controllo e alla prevenzione della diffusione del virus: accanto all’uso delle mascherine e al distanziamento inter-personale, è (ri)emersa l’importanza dell’igiene delle mani anche perché la pandemia di Covid-19 costituisce una situazione particolarmente favorevole anche per la diffusione dei microrganismi microrganismi multiresistenti.

Impegnati, da oltre un anno a fronteggiare l’impatto sanitario, sociale ed economico della pandemia, dobbiamo essere capaci di trasformare una crisi di così grande portata in una occasione irripetibile per migliorare il nostro servizio sanitario e per metterlo al passo con i tempi. E non possiamo non cogliere l’occasione, anch’essa probabilmente irripetibile, del Recovery plan: è già dimostrato infatti che gli investimenti per migliorare l’igiene delle mani sono efficaci ed efficienti non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico.

In questo contesto, dichiara Angelo Pan – direttore dell’Unità Malattie infettive dell’Asst di Cremona e membro fondatore della Simpios (Società italiana multidisciplinare per la prevenzione delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie – www.simpios.eu) di cui è presidente – “la Simpios ricorda il proprio impegno per promuovere – nel contesto della cultura della sicurezza di pazienti, operatori e cittadini – la diffusione e l’applicazione dell’igiene delle mani, pratica universalmente riconosciuta quale semplice ed efficace misura di prevenzione delle infezioni.”

Ricordiamo, a questo proposito, il volume di Thierry Crouzet – Il gesto che salva la vita – pubblicato dal Pensiero Scientifico Editore, grazie alla collaborazione con Simpios, in cui si racconta la storia del medico Didier Pittet che con il sostegno dell’Organizzazione mondiale della sanità è riuscito a realizzare il suo obiettivo di salvare milioni di vite umane grazie all’igiene delle mani.

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore

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