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I pazienti diventano protagonisti e la ricerca si apre al dialogo

Cittadini, pazienti, medici e ricercatori riuniti per ripensare la ricerca clinica come un percorso realmente condiviso. È questo lo spirito del convegno in programma sabato 28 febbraio, dalle 9.00 alle 13.00, alla Sala Ipogea del Paganini Congressi di Parma, dedicato al ruolo sempre più centrale dei pazienti nei processi della ricerca clinica.​

Quando i pazienti diventano protagonisti: la ricerca si apre al dialogo. Cittadini, pazienti, medici e ricercatori a confronto per ripensare la ricerca clinica come percorso condiviso è un appuntamento aperto a cittadini, pazienti, professionisti sanitari e ricercatori, con l’obiettivo di costruire insieme una ricerca più partecipata, trasparente e realmente centrata sulle persone.

L’iniziativa, in programma sabato 28 febbraio, dalle 9.00 alle 13.00, alla Sala Ipogea del Paganini Congressi di Parma, nasce dalla consapevolezza che una ricerca efficace, eticamente fondata e orientata ai bisogni concreti delle persone non possa prescindere dal coinvolgimento attivo dei pazienti, riconosciuti oggi come partner strategici a tutti gli effetti. Attraverso il confronto su esperienze, buone pratiche e modelli innovativi, l’incontro intende promuovere una partecipazione informata e consapevole alla ricerca sanitaria, sensibilizzando tutti gli attori coinvolti.

Ad aprire i lavori saranno i rappresentanti delle istituzioni cittadine, seguiti dall’introduzione ai temi della mattinata affidata a Caterina Caminiti, Direttrice dell’Unità Operativa Ricerca Clinica ed Epidemiologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

A moderare l’incontro saranno Luca De Fiore, amministratore delegato de Il Pensiero Scientifico Editore , che metterà a disposizione la propria esperienza nell’editoria e nel giornalismo scientifico per favorire un confronto critico ed equilibrato, insieme a Paola Mosconi, ricercatrice ed ex responsabile del Laboratorio di coinvolgimento dei cittadini in sanità dell’IRCCS Mario Negri, impegnata da anni nello sviluppo di modelli concreti di partecipazione di cittadini e pazienti ai processi decisionali in ambito sanitario.

Tra gli interventi previsti, la testimonianza di Davide Passaro, fisico e insegnante, che offrirà un racconto in prima persona di cosa significhi prendere parte alla ricerca, trasformando l’esperienza della malattia in un percorso di impegno e speranza condivisa.

Camilla Alderighi, cardiologa, approfondirà il tema dell’educazione al pensiero critico in medicina, sottolineando come una maggiore alfabetizzazione sanitaria, a partire dal contesto scolastico, possa contribuire a ridurre l’asimmetria informativa tra ricercatori e pazienti.

Gualberto Gussoni, medico specialista in farmacologia ed ex Direttore Scientifico FADOI, illustrerà il contributo dei dati dei pazienti alla produzione di conoscenza e al miglioramento delle decisioni cliniche, anche alla luce delle sue attuali esperienze nel mondo no profit e nelle startup sanitarie.

A concludere sarà Elisabetta Iannelli, avvocato e Segretario generale di FAVO, che porterà una duplice prospettiva, quella di paziente e di professionista da anni impegnata nella tutela dei diritti dei pazienti oncologici e nella promozione di un accesso equo alla ricerca e alle cure.

Il convegno è promosso dalla Struttura Ricerca Clinica ed Epidemiologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in collaborazione con i ricercatori dell’Ospedale Maggiore e le associazioni dei pazienti, con il supporto del progetto IT-TCP POS, finanziato dal Ministero della Salute – Piano Operativo Salute, nell’ambito delle attività di valorizzazione e divulgazione della ricerca dell’Ospedale di Parma.

L’evento è patrocinato dall’Università e dal Comune di Parma.

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore

3 commenti all'articolo

    1. Gentilissima,

      la ringraziamo per l’interesse dimostrato.

      Al momento il convegno è previsto esclusivamente in presenza e non è programmato uno streaming né una registrazione dell’evento.

      Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori informazioni.

      Cordiali saluti,
      UO Ricerca Clinica ed Epidemiologica

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