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Il Lipitor insegna che…

Il brevetto del Lipitor è scaduto. Il 30 novembre l’atorvastatina, che dal 1997 è stata di proprietà della Pfizer, ha fatto il suo ingresso nella grande famiglia dei generici.

Il Lipitor (venduto in Italia con il nome di Torvast) è stato il farmaco più venduto di tutti i tempi. Non a caso, la Pfizer ha incassato più di 100 miliardi di dollari grazie al brevetto di questo farmaco; un quarto delle sue entrate provenivano proprio da Lipitor. Che ne sarà ora della Pfizer?

Preparandosi al duro colpo, l’azienda aveva dichiarato che – nonostante ci siano sempre meno farmaci blockbuster generatori di vendite e profitto – è nella posizione di poter investire in ricerca e sviluppo. Ma i fatti vanno in un’altra direzione, pare. Lo scorso febbraio la Pfizer ha chiuso una delle sue sede di eccellenza in ricerca e sviluppo, quella con sede in Gran Bretagna, a Sandwich, che contava 2400 dipendenti; inoltre l’azienda prevede per il 2012 un taglio di 1,5 miliardi nel programma R&S.

Ma i problemi che ora la Pfizer si trova ad affrontare con il brevetto scaduto, sono una lezione per tutti, sia per i pesci grandi sia per quelli piccoli del mondo della farmaceutica e non solo. È infatti impensabile per un’azienda stare sul mercato con pochi farmaci con fatturato da miliardi di dollari e riuscire a fare ricerca, commenta il Lancet in un editoriale: “il modello blockbuster è morto e lo è da un po’ di tempo”.

Uno dei nodi cruciali è che l’industria ha sempre fatto molto affidamento ai guadagni derivanti dai brevetti con un inadeguato investimento nella pipeline del farmaco.

Secondo il Lancet, il Lipitor e molti altri farmaci che hanno perso il diritto d’autore insegnano alle farmaceutiche che serve un nuovo modello di business che punti a una stretta collaborazione del privato con la ricerca universitaria. In realtà, si tratta di un modello già noto che è stato testato con successo tra gli anni Settanta e Ottanta per guidare la ricerca di nuovi farmaci. “Ma il successo di Pharma ha indotto i leader dell’industria a perdere la memoria collettiva del passato”, scrive il Lancet. “Le difficoltà che l’industria sta incontrando sono un’opportunità per rimettere la leadership nelle mani degli scienziati che capiscono che il successo di mercato non viene da un marketing aggressivo e non sempre etico, ma da uno scambio giudizioso tra ricercatori impegnati in settori diversi e un maggiore senso di solidarietà con la società a cui sono al servizio.”

Bibliografia
Lessons from Lipitor and the broken blockbuster drug model. Lancet 2011; 378: 1976 doi:10.1016/S0140-6736(08)61345-8

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