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Il medico di famiglia e il computer

I medici di Medicina generale del nostro paese usano il computer e si sono costruiti – perlopiù da soli – una sufficiente competenza nell’uso di personal computer e stampanti da loro stessi acquistati: uno sforzo fatto con la speranza di “affrancarsi in questo modo da compiti inutilmente ripetitivi, imposti loro da una burocrazia ottusa – spiega Stefano Zingoni, del Centro studi nazionale della FIMMG – ma anche per potersi avvalere di strumenti professionali utili all’erogazione di un’assistenza più qualificata, che ritiene meglio percepita dal paziente”. Camici bianchi promossi – dunque – a pieni voti da un’indagine condotta dalla stessa Federazione che la presenta al proprio congresso nazionale (Fortvillage, Cagliari, dal 4 al 9 ottobre 2010).

Se il medico ha fatto in questi anni molti e importanti passi avanti (solo un quarto della categoria è ancora relativamente sprovvista di competenze, soprattutto per quello che riguarda l’uso del PC per analisi statistiche), sono in colpevole ritardo le pubbliche istituzioni: “è carente – sottolinea Zingoni – l’utilizzo delle potenzialità d’integrazione assistenziale che l’Information & Communication Technology offre”.

Come migliorare ulteriormente la situazione?
1. Cambiare o migliorare le disposizioni normative inerenti la privacy per proteggere la responsabilità professionale dei medici;
2. Introdurre la standardizzazione dei programmi e la certificazione dei sistemi IT riguardo la loro effettiva aderenza alle esigenze e al lavoro dei medici di famiglia;
3. Introdurre sovvenzioni da parte del Sistema Sanitario per l’acquisto dei programmi e per l’utilizzo della rete;
4. Remunerare adeguatamente i medici che hanno adottato e utilizzano regolarmente il sistema di IT;
5. Dare la possibilità ai medici di ricorrere in caso di necessità relative al funzionamento del sistema al supporto tecnico a carico delle Asl;
6. Organizzare corsi di formazione sull’IT a cura del Servizio sanitario.

In conclusione: dai risultati dell’interessante ricerca FIMMG (la più completa e metodologicamente rigorosa sino ad oggi condotta in Italia e raccolta in un libro pubblicato dal Pensiero Scientifico Editore: e-Health e medici di Assistenza primaria in Italia) emerge un quadro confortante, di una categoria professionale aperta all’innovazione e che ha sostanzialmente superato ogni riserva riguardo l’adozione delle tecnologie informatiche, nella convinzione che siano uno strumento fondamentale per migliorare l’organizzazione del lavoro e il rapporto con gli utenti.

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