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Il Pensiero Scientifico va a Genova per il Congresso SIMEU

Si svolge a Genova dal 30 maggio al 1° giugno il Congresso Nazionale di Medicina d’Emergenza Urgenza (SIMEU).   In apertura, si terrà una serie di dialoghi su quattro parole chiave – ruolo, talento, passione e idee – tra Lella Costa, Luca De Fiore, Giovanni Viafora, Antonio Gaudioso e, sul fronte medico, i professionisti della Medicina d’emergenza urgenza Mauro Fallani, Francesca Alvau, Simone Pompili, Aurora Vecchiato e Lorenzo Iogna Prat.

Il Pensiero Scientifico Editore sarà presente al congresso anche con uno stand presso il quale sarà possibile sfogliare e acquistare tutte le novità editoriali, con un focus particolare sul volume Medicina d’urgenza. Metodo e checklist per il processo decisionale  di Edoardo Catalfamo, Paolo L. Balzaretti, Domenico Vecillo, e su Urgenze ed emergenze in cardiologia  a cura di Simone Savastano.

In vista dell’evento, l’Osservatorio SIMEU ha raccolto i dati significativi che contribuiscono a descrivere l’evoluzione dell’attività erogata dalla Medicina di emergenza urgenza in questi ultimi anni. Ve ne riportiamo di seguito alcuni particolarmente significativi.

Il tempo medio di attesa in Pronto soccorso per il ricovero in area medica è di 31 ore ed è aumentato del 25% dal 2019. Secondo il past president SIMEU Salvatore Manca, si tratta di “un tempo che ha un valore assoluto che riflette il disagio dei pazienti e l’impegno assistenziale messo in atto nei Pronto soccorso, sempre più a corto di strumenti per provvedere alle nuove esigenze. Se si moltiplica il tempo di 31 ore per il numero dei ricoveri in Medicina in un anno, emerge una cifra spaventosa: decine di milioni di ore di assistenza e cure in barella.”

Circa il 3,5% dei pazienti registrati in Pronto soccorso ha eseguito più di 5 accessi nel solo anno 2023: “Le cause degli accessi ripetuti sono molteplici e molto differenti tra loro. Il denominatore comune è certamente la presenza di problematiche, cliniche o assistenziali, che comunque non trovano soluzioni e generano inevitabilmente la categoria dei frequent flyers del pronto soccorso: l’espressione evidente di carenze esterne all’obiettivo della Medicina d’emergenza urgenza ma che possono rivolgersi solo ad essa”, spiega Antonio Voza, segretario nazionale della SIMEU.

Secondo Fabio De Iaco, presidente SIMEU, i dati analizzati evidenziano un generale incremento della complessità che il Pronto soccorso italiano continua ad affrontare: sono numeri che esprimono incrementi aritmetici ma che andrebbero letti come esponenziali, visto che ogni segno più corrisponde a un aumento di attività su persone che hanno necessità cliniche e assistenziali che coinvolgono più professionisti. Tutto questo in un contesto di progressivo depauperamento degli organici e di frequente inadeguatezza di spazi e strutture.”

E’ l’ennesima conferma di quanto rilevato da anni: il Pronto soccorso è lo specchio della situazione complessiva del Servizio sanitario nazionale, ma anche, allo stato attuale, l’unica risposta possibile per molte condizioni.

Conclude De Iaco: “Nella discussione generale sulla necessità di una profonda riforma strutturale dell’intero Ssn, i nostri dati esprimono la necessità impellente di soccorrere il mondo dell’Emergenza-urgenza, in attesa che gli auspicati provvedimenti generali – che attendiamo di vedere identificati e attuati – possano finalmente produrre effetti concreti. Il tempo delle analisi è decisamente finito e non ci stancheremo mai di sottolineare la necessità di una corretta progettualità accompagnata da adeguati investimenti.”

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore

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