In primo piano

Il sistema della peer review è da rifondare?

Un gruppo di ricercatori di primo livello nel campo delle cellule staminali lancia l’accusa: c’é chi abusa del sistema della peer review facendo ostruzione e assumendo posizioni irragionevoli che ritardano la pubblicazione di lavori scientifici importanti. La polemica trova eco sulla rivista The Scientist.

Robin Lovell-Badge e Austin Smith dell’University of Cambridge hanno lanciato il sasso in un’intervista alla BBC, avanzando l’ipotesi che alcuni scienziati scrivano review negative o richiedano dati supplementari con il preciso scopo di boicottare la pubblicazione degli studi sottoposti alla loro peer review, in modo di pubblicare prima i lavori dei quali sono autori o quelli di loro amici e colleghi. Una lettera aperta ai direttori delle più importanti riviste scientifiche, solo qualche mese fa 14 ricercatori scrivevano: “Paper scientificamente compromessi o che contengono progressi scientifici modesti ricevono spesso attenzione, mentre la pubblicazione di dati nuovi e realmente originali viene ritardata o respinta”.

Quali le proposte dei ricercatori “ribelli”? “Per prevenire questa forma di corruzione, le review, le risposte alle review e la corrispondenza associata dovrebbero essere pubblicate assieme a ogni paper”.

Fonte
Akst J. Peer review trickery? The Scientist 02/02/2010.

david frati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.