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La salute mentale in carcere, il Pensiero tra libri e cinema

Advocacy per la salute mentaleSi è svolta ieri a Trieste, nell’ambito del Festival Scienza e Virgola, la presentazione del volume Advocacy per la salute mentale di Benedetto Saraceno, Rebecca De Fiore, Giovanna Del Giudice e Nerina Dirindin pubblicato da Il Pensiero Scientifico Editore.

Cogliamo l’occasione per ricordare che il tema della salute mentale in carcere, oltre ad essere oggetto del volume, è stato recentemente al centro de Lo Spiraglio Filmfestival  che si è tenuto a Roma dall’11 al 14 aprile al MAXXI.

Di fronte alla percezione diffusa tra gli operatori che le patologie psichiche tra la popolazione detenuta siano in continuo ed esponenziale aumento, e che gli strumenti e le risorse a disposizione per trattarla siano sempre più scarse e inadeguate – come si legge nel Rapporto Antigone Salute mentale e Rems  -, gli autori di Advocacy per la salute mentale, edito dal Pensiero Scientifico Editore, chiariscono: “Purtroppo non tutti, compresa parte degli addetti ai lavori, hanno chiaro che le Rems non hanno sostituito gli Opg che, al contrario, sono stati sostituiti da un insieme di interventi messi in atto dai Dipartimenti di salute mentale attraverso la predisposizione di un piano terapeutico riabilitativo che può anche (ma non necessariamente) prevedere il ricovero in Rems. Purtroppo non tutta la magistratura ha chiaro che il malato di mente può certamente essere pericoloso, ma la sua pericolosità dipende da molteplici fattori e anche la sua pericolosità può essere gestita”.

Un’alternativa potrebbe essere quella di curare e seguire la patologia psichica all’interno del carcere, spiega  Rebecca De Fiore su Senti chi parla , ma per farlo nel modo corretto bisognerebbe investire in spazi, professionalità e risorse, mentre ad oggi, gli spazi interni per il trattamento delle patologie psichiatriche – le Articolazioni per la tutela della salute mentale (Atsm) – in Italia sono soltanto 32, collocate in 17 istituti penitenziari, uno per regione, e vi trovano posto meno di 300 detenuti in totale.

Anche per tutti questi motivi, sottolinea ancora De Fiore: “Lo Spiraglio Filmfestival ha scelto come grande tema di quest’anno quello della salute mentale nelle carceri. Lo Spiraglio – diretto da Federico Russo per la parte scientifica e da Franco Montini per quella artistica, e organizzato da Roma Capitale e dal Dipartimento di salute mentale della Asl Roma 1 – si è confermato ancora una volta come appuntamento immancabile per capire, pensare e conoscere a fondo il mondo della salute mentale.”

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il Pensiero Scientifico Editore

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