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La wish list per gli immigrati

Un gruppo formato da 113 esperti provenienti da 16 paesi dell’Unione Europea, inclusa l’Italia, ha partecipato a uno studio condotto con il metodo Delphi. Un ampio consenso è stato raggiunto su otto principi generali che dovrebbero stare alla base di una migliore assistenza sanitaria per gli immigrati.

  • Accesso all’assistenza sanitaria: facilitare l’accesso alle cure sanitarie generali per tutti, rimuovendo gli ostacoli all’accesso a cure secondarie e favorendo uguali diritti di accesso per rifugiati e migranti irregolari.
  • Empowerment degli immigrati: informare i pazienti e le loro famiglie nella loro lingua, fornendo una copertura su aree come malattia, prevenzione, assicurazione sanitaria e sistema sanitario.
  • Servizi sanitari culturalmente sensibili: far sì che i servizi di assistenza approccino le differenze culturali in modo reciprocamente rispettoso, con l’utilizzo di mediatori culturali e programmi di formazione specifici sulle competenze culturali.
  • Qualità generale dei servizi sanitari: tenere conto della storia clinica, dello stile di vita e della situazione sociale del paziente, fornire supporto psicologico ed empatia, oltre a garantire completa comprensione e consenso informato.
  • Comunicazione tra paziente e fornitore di assistenza sanitaria: fornire interpreti professionisti, tradurre informazioni in modo che il linguaggio utilizzato sia comprensibile per la maggior parte dei pazienti.
  • Rispetto verso gli immigrati: far sì che gli operatori sanitari si approccino ai pazienti con apertura, senza pregiudizi né discriminazioni suscitando la loro fiducia e promuovendo rispetto e riduzione dell’emarginazione.
  • Networking dentro e fuori i servizi sanitari: collaborare e lavorare con altri servizi sia all’interno del sistema sanitario, sia con i servizi sociali al fine di aumentare le reti di sostegno per gli immigrati.
  • Attività di sensibilizzazione: organizzare attività di sensibilizzazione per collegare gruppi emarginati e difficili da raggiungere ai servizi sanitari, attraverso la promozione della salute, dello screening e della prevenzione.

Sul sito del progetto EUGATE, nell’ambito del quale è stata svolta la ricerca, è disponibile la sintesi in italiano dei risultati delle diverse iniziative, a cura di Andrea Gaddini (ASP Lazio). L’articolo sullo studio condotto con il metodo Delphi è pubblicato su BMC Public Health.

Fonti

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