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L’arte del dialogo

Quali le strategie e gli strumenti più appropriati? Stiamo parlando del processo decisionale condiviso (shared decision making, SDM):

“Un percorso che medico e paziente compiono insieme e che porta a prendere una decisione condivisa rispetto alla gestione di un disturbo o di una malattia. Il medico mette a disposizione del paziente le proprie abilità e conoscenze medico-scientificiche e il paziente esprime i propri dubbi, preferenze e aspettative. La scelta sul da farsi sarà quella che terrà in considerazione entrambi gli aspetti, nell’interesse primario di quel particolare individuo” (Partecipasalute).

Health Expectations dedica al processo decisionale condiviso una serie di articoli. Andrea Charise, con un gruppo di colleghi e colleghe provenienti da diverse discipline, analizza il ruolo del contesto sociale, economico, politico, geografico in relazione alle decisioni delle/dei pazienti; Lisa Caldon et al. affrontano la questione della scelta tra mastectomia e terapia conservativa; Wendy Pugh e Alison Porter valutano le opinioni di un gruppo di pazienti su un questionario per lo screening dei tumori del colon-retto.

L’argomento è trattato anche sul numero di luglio di Frontline Gastroenterology: l’articolo Can shared decision making increase the uptake of evidence in clinical practice? segnala utili risorse e fornisce una serie di consigli pratici sull’applicazione del processo decisionale condiviso nella pratica clinica, con una particolare attenzione per i “decision aids”, cioè strumenti informativi come opuscoli, guide audio, programmi interattivi, per aiutare le persone a prendere decisioni terapeutiche consapevoli.

Quello del processo decisionale condiviso è un tema che merita molta attenzione perché “dare spazio all’SDM migliora gli esiti in termini di salute e soddisfa l’esigenza delle/dei pazienti di partecipare alle decisioni relative alla loro salute”, concludono F. Légaré et al., e aiuta a colmare il divario tra l’assistenza centrata sul paziente e la evidence-based practice.

arabella festa

Fonti

– Goss C, Renzi C, Cervino G, Mosconi P. Shared decision-making all’italiana. PartecipaSalute.

– Tritter JQ. Editorial. Health Expect 2011; 14: 113-4. doi: 10.1111/j.1369-7625.2011.00696.x

– Charise A, Witteman H, Whyte S, Sutton EJ, Bender JL, Massim, M, Stephens L, Evans J, Logie C, Mirza RM, Elf M. Questioning context: a set of interdisciplinary questions for investigating contextual factors affecting health decision making. Health Expect 2011; 14: 115-32. doi: 10.1111/j.1369-7625.2010.00618.x

– Caldon LJ, Collins KA, Reed MW, Sivell S, Austoker J, Clements AM, Patnick J, Elwyn G, BresDex Group. Clinicians’ concerns about decision support interventions for patients facing breast cancer surgery options: understanding the challenge of implementing shared decision-making. Health Expect 2011; 14: 133-46. doi: 10.1111/j.1369-7625.2010.00633.x

– Pugh W, Porter AM. How sharp can a screening tool be? A qualitative study of patients’ experience of completing a bowel cancer screening questionnaire. Health Expect 2011; 14: 170-7. doi: 10.1111/j.1369-7625.2010.00629.x

– Légaré F, Shemilt M, Stacey D. Can shared decision making increase the uptake of evidence in clinical practice? Frontline Gastroenterol 2011; 2: 176-81 doi:10.1136/fg.2010.002493

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