In primo piano

Le cinque parole per il bene dei bambini

Tra le ultime novità del Pensiero Scientifico Editore arrivate in libreria c’è il volume  Pediatria e bioetica, a cura di Stefano Semplici e del Comitato per la bioetica della Società italiana di pediatria (Sip).

Il libro propone la riflessione portata avanti dalla Sip attraverso il suo Comitato per la bioetica in merito all’opportunità di seguire un metodo diverso da quello più consueto della ricognizione enciclopedica. A partire dall’esperienza “sul campo” sono state individuate cinque parole che possono servire per focalizzare i problemi e le responsabilità di chi lavora ogni giorno per il bene dei bambini e degli adolescenti. Le parole in questione – ciascuna delle quali corrisponde a un capitolo del libro – sono: integrità, comunicazione, limite, uguaglianza, educazione.

Il confronto avviato da bioeticisti e giuristi intorno a ciascuna di esse è un esempio dell’approccio interdisciplinare e aperto indispensabile per individuare le priorità e raggiungere soluzioni condivise. Tenendo conto che, come affermano Alberto Villani e Giovanni Corsello nella presentazione al libro, “Pediatria e bioetica hanno confini difficilmente delineabili perché necessitano di recepire e comprendere tanti saperi, tante sensibilità”, al punto che “potremmo certamente dire che pediatria è bioetica”. Questo volume, dichiarano ancora Villani e Corsello “nasce dalla necessità di offrire alla riflessione dei pediatri, in maniera strutturata, la coscienza del loro vivere spesso la bioetica pur non avendone sempre consapevolezza”.

Erica Sorelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.