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Luciano De Feo: padre dimenticato della Mostra del Cinema di Venezia

In occasione dell’apertura della 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Senti Chi Parla ha dedicato un articolo a Luciano De Feo, fondatore de Il Pensiero Scientifico Editore ma anche una delle anime da cui ha avuto origine la kermesse cinematografica più antica e famosa della storia. Ve ne riportiamo un estratto.


La Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia è la kermesse cinematografica più antica, la prima, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Tuttavia probabilmente non tutti ne conoscono la storia.

A Senti Chi Parla l’ha raccontata Fiamma Lussana, docente di Storia contemporanea all’Università di Sassari e autrice del libro “Cinema educatore: l’Istituto Luce dal Fascismo alla Liberazione”.

La Mostra del Cinema di Venezia nasce dall’incontro di due diverse sensibilità. La prima ispirata da un personaggio molto noto, il Conte Giuseppe Volpi di Misurata, allora Presidente della Biennale. Questa è un’anima di carattere culturale-affaristica perché aveva intenzione di rilanciare il turismo lagunare dopo la crisi del 1929. C’è un’altra anima, però, che ispira la nascita della Mostra, che possiamo definire liberal-pedagogica, ed è quella dell’avvocato romano Luciano De Feo il cui scopo era proprio quello di valorizzare il cinema come arte universale nazionale e internazionale”, racconta Lussana in una chiacchierata con Luca De Fiore, nipote di De Feo e attuale direttore de Il Pensiero Scientifico Editore.

La prima Esposizione Internazionale d’Arte Cinematografica si apre il 6 agosto del 1932 con la proiezione, alle 21:15, del film “Dr. Jekyll and Mr. Hyde” di Rouben Mamoulian, sulla terrazza dell’Hotel Excelsior. Pur non essendo ancora una rassegna competitiva, l’edizione presenta titoli importanti che diventeranno poi classici della storia del cinema. In questa prima edizione Luciano De Feo, che allora era Segretario Generale dell’Istituto Internazionale per il Cinema Educativo (IICE), era il Direttore del comitato esecutivo, che aveva una funzione tecnico-amministrativa. E la sua influenza sulla Mostra, secondo Fiamma Lussana si sente sin da subito e ancora di più dall’edizione successiva, del 1934, la prima rassegna competitiva


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