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Mortalità postoperatoria in Europa

Grandi differenze da nazione a nazione, secondo l’European Surgical Outcomes Study.

Lo studio ha coinvolto 46mila pazienti provenienti da 28 paesi europei sottoposti a un intervento chirurgico non cardiaco. Il risultato più rilevante è stato quello relativo alla variabilità della mortalità durante il ricovero in ospedale: ai due estremi troviamo il 21.5% della Lettonia e l’1.2% dell’Islanda, per una media generale del 4%. Per l’Italia si registra il 5.3%, contro il 3.8% della Spagna, il 3.6% della Grecia, il 4.1% del Portogallo.

I dati emersi dallo studio indicano l’esigenza, in molti casi, di individuare misure per migliorare gli esiti postoperatori. Secondo il gruppo di lavoro EuSoS è necessario un maggiore uso di registri che raccolgano dati sulla qualità dell’assistenza e sugli esiti clinici degli interventi chirurgici. Il problema della qualità dell’assistenza in chirurgia si risolve con cambiamenti a livello organizzativo che incidano sull’intero percorso perioperatorio: dalla valutazione preoperatoria, all’uso delle checklist dell’OMS, all’utilizzo delle unità di terapia intensiva, alla capacità di riconoscere e gestire le complicazioni.

arabella festa

Fonti
– Pearse RM, Moreno RP, Bauer P, Pelosi P, Metnitz P, Spies C, Vallet B, Vincent JL, Hoeft A, Rhodes A; European Surgical Outcomes Study (EuSOS) group for the Trials groups of the European Society of Intensive Care Medicine and the European Society of Anaesthesiology. Mortality after surgery in Europe: a 7 day cohort study. Lancet. 2012 Sep 22; 380: 1059-65. doi: 10.1016/S0140-6736(12)61148-9.
European Surgical Outcomes Study

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