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Il Pensiero per gli Annali dell’ISS

Più della metà delle riviste medico-scientifiche internazionali sono di proprietà di sole cinque case editrici multinazionali: è un’evidenza che lascia interdetti, pensando all’importanza della pluralità delle fonti di conoscenza e alla centralità della documentazione scientifica ai fini della determinazione dei comportamenti clinici e dell’avanzamento professionale di medici e ricercatori. La questione era al centro di un editoriale di Carlo Petrini e Enrico Alleva, uscito nel 2015 sugli Annali dell’Istituto Superiore di Sanità: “Our Institution (Istituto Superiore di Sanità, ISS) – scrivevano i due autori – is the leading technical and scientific body of the Italian National Health Service. Its activities include research, clinical trials, control and training in public health; it also serves as a major national clearing-house for technical and scientific information on public health issues. Since several years, ISS has been reflecting on those ‘monopolistic’ phenomena, taking action to contrast any kind of editorial constraint, discussing internally on trends and changes occurring at the national and mainly at the sovra-national or global level”.

Oggi, a pochi mesi dall’avvio di un nuovo corso dell’Istituto e a poche settimane dalla definizione di un ruolo chiave per l’Istituzione nel governo delle raccomandazioni e linee guida cliniche prodotte da associazioni e organismi di sanità pubblica, l’importanza di una rivista italiana, come luogo di confronto e di approfondimento sui temi della ricerca e dell’innovazione, è certamente confermata. Come ha sottolineato lo stesso Enrico Alleva, anche editor-in-chief della rivista, “gli Annali sono storicamente rivolti a salvaguardare la salute pubblica e ad aprirsi al numero più ampio possibile di lettori.” Uno spazio aperto, dunque. E “in linea con questi obiettivi è la scelta dell’open access, che da sempre caratterizza la rivista e che fa parte del modo di intendere l’editoria scientifica del nostro Istituto”.

Il primo numero 2017 degli Annali segue di poche settimane il rinnovo dell’accordo di collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità e Il Pensiero Scientifico Editore, che già da due anni fornisce supporto editoriale alla realizzazione e alla diffusione della rivista. L’accordo proseguirà nei prossimi due anni, a conferma della sintonia che lega da tempo le due realtà. Anche questo primo quaderno dell’anno si caratterizza per l’attenzione ad una ricerca aperta: un editoriale di Fabrizio Rufo, del Dipartimento di Biologia ambientale della Sapienza Università di Roma, discute la relazione tra scienza e società sottolineando l’importanza di un governo consapevole dei rischi e delle opportunità che si nascondono nella trasparenza e nella condivisione dei dati. Un contributo importante, che si snoda attraverso la dialettica – difficilmente traducibile nella nostra lingua – tra government e governance.

Buona lettura: www.annali-iss.eu

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