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Per te, Alessandro…

Alessandro LiberatiCi ha lasciati Alessandro Liberati. Una figura di riferimento preziosa. Un amico insostituibile… Lo ricordiamo su Va’ Pensiero

Medico e professore universitario. Ha fondato il Centro Cochrane Italiano. Tra “ragione e passione” ha promosso e difeso la medicina basata sulle evidenze e la partecipazione informata dei pazienti nella ricerca. Portando come esempio la sua esperienza di paziente colpito da mieloma multiplo, Alessandro aveva sollecitato di recente in una lettera al Lancet una nuova governance della strategia di ricerca in cui devono essere coinvolte tutte le parti interessate, in primis i malati.

Ricordiamo Alessandro come una persona ottimista, razionale e ironica. Gli piaceva “scherzare anche sulle cose apparentemente più serie o, per dirla in altro modo, non prendersi mai troppo sul serio”. Amava la musica classica e l’Inter. Il suo più grande successo professionale? “Fare quel che faccio, con grande entusiasmo e parecchi sogni ancora da realizzare”.

La dimensione del viaggio: è forse quella che meglio descrive la personalità di Alessandro. A riguardare lettere e mail, a ripensare alle telefonate, non ce n’è una che non sia da una stazione o un aeroporto, da un hotel di Singapore o da una locanda in Patagonia. Ragione, passione, lucida incertezza anche sul luogo dove potremo dormire stanotte. Come scrive Paolo Rumiz, è bello ed è saggio conservare una piccola valigia pronta sotto il letto dove dormiamo. Lui ha seguito il consiglio e, lasciandoci, ci ha salutato con un ultimo sguardo di dolcezza, quasi a dirci “a voi che proseguite nel viaggio, sia lieve la terra”.

  • Il numero di Va’ Pensiero per Alessandro
  • Un saluto e un ricordo su Dottprof
  • Il ritratto di Alessandro Liberati
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