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Per un futuro migliore

Quanto è stato fatto e quanto ancora deve essere fatto per costruire un futuro migliore per l’ambiente, la salute e l’equità. Con questo auspicio si apre oggi il XXVIII Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) che, non a caso, ha scelto come città Napoli e come sede la Città della scienza.

“Napoli non è una scelta casuale ma un segnale che l’AIE vuole dare a sostegno di questa regione e dell’impegno dell’associazione per promuovere la ricerca epidemiologica nelle regioni del sud”, spiega Paola Michelozzi, Presidente dell’AIE, sulla rivista Epidemiologia & Prevenzione. “Anche il luogo dove si svolgerà il congresso è per noi ricco di significato e vuole testimoniare la solidarietà ed il sostegno per la ricostruzione della Città della scienza, museo scientifico interattivo inaugurato nel 2001 nell’ambito del piano di recupero dell’area industriale di Bagnoli, andato distrutto in un incendio lo scorso anno”.

I temi scelti per le tre giornate di confronti riguardano i diversi ambiti in cui l’epidemiologia gioca un ruolo importante per “misurare” i problemi e portarli all’attenzione dell’agenda dei politici.

Il Congresso si apre con una sessione dedicata ai determinanti delle diseguaglianze di salute: una valutazione integrata per promuovere interventi di prevenzione integrati. Un tema, purtroppo, ancora attuale. Sta per essere pubblicata una revisione dello stato delle disuguaglianze di salute in Italia, dei suoi meccanismi di generazione e delle implicazioni per le azioni e le politiche di contrasto: “compito dell’epidemiologia è quello di migliorare gli strumenti e le capacità di misura dello svantaggio sociale nei sistemi informativi e statistici sanitari, identificando i gruppi più vulnerabili sui quali mirare gli interventi di prevenzione.”

Il tema delle disuguaglianze di salute e di come superarle verrà discusso da più punti di vista. Ad esempio, se un programma di screening organizzato potrebbe servire per ridurre le disuguaglianze che incidono sull’occorrenza di tumori, sulla sopravvivenza e sull’accesso ai servizi sanitari.

A Napoli si parlerà anche di criticità e prospettive dei programmi di valutazione di esito e di open data, dei rischi in ambiente di lavoro e non da ultimo del binomio ambiente e salute. In collaborazione con l’ISS e la Regione Campania è stato organizzato un seminario ad hoc sui rifiuti illegali in Campania: “I dati ambientali e gli studi epidemiologici ne ‘La terra dei fuochi’: dopo 25 anni di denunce, inchieste giudiziarie, studi epidemiologici a che punto siamo?”.

Un ricco programma che rispecchia la filosofia di un’Associazione impegnata concretamente per produrre evidenze per un futuro migliore.

L’AIE nei fatti: dalle idee ai risultati. Guarda il video!

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