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Più diritti per la salute mentale

Martedì 20 Febbraio alle ore 17.30 presso la Sala Levi della Biblioteca Archimede di Settimo Torinese si terrà la presentazione del volume Advocacy per la salute mentale. Una guida pratica per cittadine e cittadini, associazioni e istituzioni  di Benedetto Saraceno, Rebecca De Fiore, Giovanna Del Giudice e Nerina Dirindin, pubblicato da Il Pensiero Scientifico Editore.

All’evento, promosso dall’ Associazione +Diritti prenderanno parte gli autori del libro.

Partendo dalla comprensione del termine “advocacy”, il libro racconta la storia del movimento per la difesa della salute mentale. Esamina, nel concreto, cosa si intenda per promozione, prevenzione, trattamento, riabilitazione. Analizza l’insieme dei servizi che devono comporre un sistema di salute mentale umano, accessibile, competente e fornisce pochi e semplici strumenti per valutarne la qualità.

Promuovere e salvaguardare la salute mentale della popolazione rappresenta, infatti, una delle principali sfide per i sistemi sanitari pubblici. A tale riguardo occorre tenere presente che i disturbi mentali sono molto frequenti (una famiglia ogni quattro ne è coinvolta) e sono soprattutto le fasce più svantaggiate ad essere esposte. Inoltre, molto spesso vi è un grave divario fra il numero di coloro che avrebbero bisogno di interventi e cure e il numero di quanti effettivamente ricevono tale aiuto. A ciò si aggiunga il fatto che la qualità complessiva dell’assistenza erogata è spesso inadeguata, quando non addirittura scadente.

Tuttavia, per quanto le risposte del sistema sanitario siano in buona parte responsabili delle carenze, i tecnici e gli operatori della salute mentale non sono gli unici destinatari di questo manuale, pensato anche per le associazioni di familiari e le persone che vivono l’esperienza della sofferenza mentale e fruibile da chiunque sia interessato alla tutela della sua salute.

Lo scopo del libro è infatti molto concreto e pratico: informare, formare e fornire strumenti per comprendere e per agire collettivamente per il miglioramento della promozione e della tutela della salute mentale. Perché questo sia possibile è necessario che le persone, le famiglie e le associazioni non si limitino a generiche proteste ma riescano, con consapevolezza, responsabilità e competenza, a formulare proposte alle autorità sanitarie, e siano capaci di usare in modo intelligente le risorse culturali, sociali e politiche che in ogni democrazia sono o dovrebbero essere a disposizione di tutti.

Erica Sorelli
Ufficio Stampa Il pensiero Scientifico Editore

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