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Prescrivere l’esercizio fisico

Jarett Berry (Università del Texas Southwestern Medical Center, Dallas) e colleghi hanno dimostrato in due studi diversi che un test da sforzo può determinare la probabilità di incorrere in un evento cardiovascolare fatale. Il primo studio ha mostrato che la precisione dei modelli tradizionali utilizzati per la valutazione del rischio cardiovascolare nei soggetti asintomatici a basso rischio potrebbe essere migliorata con l’aggiunta di un parametro utile a misurare la fitness. Un altro studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology ha messo a fuoco il rapporto tra fitness e rischio cardiovascolare. Berry et al hanno seguito 11.049 uomini sottoposti a esame clinico prima del 1990, per una durata media di 25,3 anni. I ricercatori hanno classificato il livello di fitness dei partecipanti (bassa, moderata e alta), procedendo poi ad un’ulteriore stratificazione per il rischio cardiovascolare. Hanno poi stimato il rischio di morte per malattie cardiovascolari rispetto alla morte per altre cause per i diversi livelli di fitness alle età di 45, 55 e 65 anni.
I risultati hanno mostrato che le differenze tra diversi livelli di fitness sono associate a marcate differenze nel rischio di morte cardiovascolare ad ogni età-indice: 13,7% versus 3,4% all’età di 45 anni; 34,2% versus 15,3% all’età di 55 anni; 35,6 % contro il 17,1% a 65 anni. Associazioni più marcate nei soggetti con fattori di rischio cardiovascolare.

“La malattia di cuore tende a concentrarsi in età più avanzata, ma la nostra ricerca suggerisce che la attenzione del medico curante a prescrivere un’attività di prevenzione deve avvenire prima, quando una persona è nei suoi 40-50 anni”, ha spiegato Berry in un comunicato stampa. Questi dati – ha proseguito – potrebbero essere utili ai medici di medicina generale, suggerendo una comunicazione del rischio più efficace a produrre benefici per la salute”.

E’ uno studio che conferma l’attenzione alla promozione della salute attraverso la “prescrizione” di esercizio fisico da parte del medico curante agli adulti asintomatici; i benefici del movimento su alcuni dei principali problemi sanitari del nostro tempo sono noti e confermati dalla migliore letteratura internazionale. Obesità, ipertensione, diabete presuppongono una “prescrizione” integrata da parte del medico di famiglia, che dia indicazioni non soltanto farmacologiche, ma anche – se non prioritariamente – alimentari e fisiche.

Alcune realtà italiane hanno già tradotto questi principi in impegni concreti; per esempio, gli abitanti di Cesena over60 possono scegliere tra ginnastica dolce, stretching o camminata in compagnia di un accompagnatore in alcune zone della città scelte per le loro caratteristiche naturali. Movimento ad intensità diversa a seconda del livello di fitness personale, insomma, in un progetto promosso da Comune di Cesena, Azienda Sanitaria, Technogym e Wellness Foundation.

carlo fudei

Fonte
Berry JD, et al. Lifetime Risks for Cardiovascular Disease Mortality by Cardiorespiratory Fitness Levels Measured at Ages 45, 55, and 65 Years in Men: The Cooper Center Longitudinal Study. J Am Coll Cardiol 2011; 57: 1604–10.

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