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Rapporto Osservasalute 2009: i dati e l’analisi

Il Rapporto Osservasalute 2009 evidenzia il consolidamento dello stato di salute degli italiani, che risulta complessivamente buono, ma aumentano sempre più le differenze tra macroaree geografiche, tra singole regioni e tra uomini e donne. Lo sottolinea il blog di Politica Sanitaria SaluteInternazionale, che dedica al Rapporto un prezioso approfondimento.

L’obiettivo del Rapporto Osservasalute è di mettere a disposizione delle Istituzioni di settore dati oggettivi e scientificamente rigorosi, utili per adottare azioni adeguate per la salute delle popolazioni di riferimento. Il quadro che emerge evidenzia il consolidamento dello stato di salute degli italiani che risulta complessivamente buono, ma aumentano sempre più le differenze tra macroaree geografiche, tra singole regioni e tra uomini e donne. Le differenze emergono anche per quanto riguarda le performance dei Sistemi Sanitari Regionali, sia in funzione di determinanti di tipo geografico sia di fattori economici e sociali. In alcune regioni, infatti, la mancanza di razionali scelte programmatorie, organizzative e gestionali ha, nel corso degli anni, determinato scenari finanziari problematici e di difficile ricomposizione con conseguenze nell’offerta, nell’accesso e nella qualità dei servizi erogati. Se in alcune regioni e settori il Servizio sanitario nazionale raggiunge livelli di eccellenza, in altre il mancato o carente adattamento dei servizi socio-sanitari alla domanda e alle caratteristiche demografiche ed epidemiologiche ha fatto sì che permanessero (o peggiorassero) situazioni di inadeguata assistenza sanitaria, con il Meridione nettamente svantaggiato rispetto alle regioni centro-settentrionali. Evidente, quindi, è la necessità e, in alcuni casi, l’urgenza di intervento da parte di coloro che hanno responsabilità decisionali, non solo a livello nazionale, ma soprattutto regionale.

Fonte:
Sabetta T. Rapporto Osservasalute 2009. Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane. Salute Internazionale 26/05/2010.

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